“Pillole di Halloween”- la sfilata a tema Horror del Lux studio

di Sabrina Gambaro

Quest’anno, in seguito alle ultime ordinanze regionali finalizzate al contenimento del contagio, la notte di Halloween non ci sarà alcun “dolcetto o scherzetto?” a seguire il bussare dei campanelli o piccoli fantasmi, zombie e streghette per le strade. Ed è qui che arriva in soccorso l’arte!

Lo scorso 22 ottobre il Lux Studio, centro parrucchieri, estetica e tattoo salernitano, ha allestito una sfilata di make-up cinematografici e hair style dal titolo “Pillole di Halloween”, ispirandosi all’antica festa pagana.

Idea nata inizialmente per coinvolgere il pubblico in sala, poi riconvertita telematicamente per conformarsi alle direttive regionali, affinché tutto potesse svolgersi in totale sicurezza dando comunque spazio all’arte e all’innovazione di essere i protagonisti.

Ed ecco che le più famose maschere dell’horror hanno superato le “serrande abbassate” del locale per catapultarsi nelle case di chi, seguendo l’evento in live sui social, ha potuto apprezzare ogni piccolo passo del processo creativo. Dall’ideazione, alla realizzazione, fino alla teatralizzazione del personaggio.

“Halloween è solo un gioco, i veri mostri sono altrove”

Ha chiarito uno degli organizzatori dell’evento Raffaele Serpe, parrucchiere del saloon, che ha dato il suo contributo creativo con lacca, phon e colori fluorescenti per rendere ancora più verosimili i travestimenti realizzati magistralmente da Giovanna Barbato e Margherita Rufolo.

Infatti, mentre l’arte del pennello e della spazzola ha espresso l’aspetto più giocoso della festa, i racconti dei più efferati serial killer della storia, narrati a turno dagli organizzatori, hanno fatto da cornice alla serata. Riprendendo l‘essenza originaria della festa celtica di esorcizzatrice dei mali, gli artisti dell’estetica hanno voluto così lanciare un messaggio:

“Un tempo servivano festività come Halloween per fronteggiare le paure, frutto però dell’ignoranza. Oggi abbiamo un’arma ben più efficace, la conoscenza, che ci consente di superare il pregiudizio, scrutare il “vero” dietro la maschera. – spiega l’ideatore – Non si può avere paura di ciò che non si conosce. Poi chissà, magari l’arte e Halloween riusciranno ad ‘esorcizzare’ anche le tensioni legate a questo periodo di emergenza sanitaria”

Un evento che ha dimostrato come, nonostante le limitazioni, basta poco per non soffocare la creatività dell’essere umano e ridare la speranza di ritornare, al più presto, alla normalità.

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