Capaccio, l’ex cinema Myriam mette in crisi Alfieri

di Andrea Pellegrino

La demolizione dell’ex cinema Myriam mette in crisi l’amministrazione di Capaccio Paestum. Tempi duri per Franco Alfieri, sindaco di professione, eletto dopo Agropoli a guidare il comune dei Templi. Sotto accusa sono finiti i lavori di demolizione dell’immobile comunale denominato ex Cinema Myriam. Italia Nostra ha già chiesto di visionare gli atti ed è pronta a dar battaglia. Da valutare gli eventuali profili di carattere paesaggistico e archeologico dell’area e dell’immobile, finito a terra dopo la decisione dell’amministrazione comunale di Capaccio Paestum. A quanto pare anche la Procura di Salerno avrebbe acceso i riflettori.

Una vicenda che ha avvelenato, negli ultimi giorni, il clima politico già abbastanza surriscaldato. In un post lo stesso Franco Alfieri ha parlato di “serpenti” nel mentre scricchiola la sua maggioranza.

A giugno un dettagliato esposto da parte dei coordinatori dei movimenti civici di Capaccio Paestum che hanno denunciato presunte illegalità nella procedura di compravendita e permuta dell’ex cinema. Oltre all’anomala demolizione, gli stessi comitati segnalano che «l’area su cui insisteva l’immobile, ormai demolito, ricade all’interno del vincolo urbanistico denominato zona A2 di interesse storico artistico. In specie l’area viene denominata all’interno dei “borghi della Riforma”, in cui gli unici interventi possibili sono: la manutenzione ordinaria, la straordinaria, il restauro scientifico e il risanamento conservativo».

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