Questi schifosissimi anni struggenti

di Rita Sorrentino

Sono passati esattamente 100 anni tra l’epoca definita come “i favolosi anni ruggenti” e quelli attuali che io definirei senza ombra di dubbio”gli schifosi anni struggenti” per una serie di motivi che possono essere spiegati esaurientemente.

Dopo la fine della prima guerra mondiale e la scia di morti lasciati dall’epidemia della Spagnola, una ventata di energia, spensierataezza, attraversò non solo l’Europa ma anche l’America. I mutamenti interessarono non solo l’aspetto sociale ma anche artistico con un fermento nel campo dell’arte. Fu un’epoca unica e irripetibile.E’ vero che ha lasciato tracce durature come se fosse durata un secolo e non appena dieci anni. Il risveglio brusco e amaro avvenne il 29 0ttobre del 1929 con il crollo di Wall Street che diede inizio alla grande depressione.

Ma quegli anni furono brevi, intensi e favolosi. Il jazz, il femminismo, i mutamenti nella moda,l’art-dèco,il charleston…C’era una fretta sfrenata nel divertirsi non guardando più al passato ma tesi verso il proprio futuro anche se, come inconsapevoli lemming correvano verso la propria distruzione affogando in un fiume di alcool alimentato ed esasperato dal proibizionismo.

Non bisogna però pensare che questa grande energia fosse diretta solo al divertimento, basti pensare che la produzione industriale arrivò al 64%. C’era entusiasmo e voglia di vivere.

Quando si è giovani si ha l’illusione che la propria vita non finirà mai per accorgersi poi, raggiunta l’età matura, che quella retta su cui scorrono gli anni altro non è che un piccolo segmento e come tale ha una sua fine.

Chi scrive ha raggiunto la rispettabile età di 80 anni e in questo lungo lasso di tempo ha visto scorrere un pezzo di storia sotto i propri occhi e, per ritornare alla definizione data a questo infausto periodo che stiamo vivendo, cercherà di darne una spiegazione. Ha visto dunque tutto ciò che c’è da vedere a partire dal dopoguerra senza riuscire ad individuare neppure lontanamente un periodo caratterizzato da intensa felicità.

E’ vero abbiamo avuto la ricostruzione di un’Italia malconcia dopo i danni causati dalla guerra. C’erano politici di tutto rispetto che hanno tirato la patria fuori dalle macerie.

Il boom economico, forse anche noi in quegli anni abbiamo vissuto momenti di felicità ma niente a che vedere con la vitalità e l’entusiasmo con cui furono vissuti gli anni ruggenti.

Arriviamo agli anni ’70 in piena crisi economica.

Negli anni ’80 in piena industrializzazione assistiamo alla terziarizzazione e alla vacche grasse del governo Craxi.

Negli anni ’90 con la discesa in campo di Berlusconi la politica diventa molto “leggera”.

Nel 2000 c’è la stagnazione economica e i sacrifici richiesti per entrare in Europa.

Successivamente si entra nella Grande recessione.

Ci sono fermenti politici che promettono di ribaltare l’andazzo parlamentare ma poi tutto rientra nella normalità.

Scandali a go-go.

E mentre gli anni ruggenti erano stati in così breve tempo una fucina di fermenti a tutti i livelli, l’Italia dal dopoguerra ad oggi è riuscita a produrre politica spazzatura che ha portato a smantellare lo Statuto dei lavoratori lasciando le generazioni future senza alcuna protezione e in mano ai nuovi padroni che usano il ricatto per tenerli in pugno.

E pensare che un Papa, Paolo aveva detto che la Politica è la più alta forma di Carità. Carità nella sua accezione più alta cioè comprensione dell’altro, verso cui si nutre un grande amore disinteressato e fraterno. ( rispecchia esattamente la fotografia dei politici italiani).

Siamo in pieni anni 2020

A questo punto si presenta alla ribalta un esserino invisibile che mette il mondo al tappeto. Non risparmia nessuno. Il ricco, il potente, il povero, stanno tutti sullo stesso piano. Distrugge tutto ciò che tocca. Fa strage di anziani, mette in riga Capi di stato, scienziati, opinionisti, ognuno dice la sua e intanto ogni giorno si contano i morti che crescono in maniera esponenziale. Si va avanti per tentativi ed errori. Non si era mai vista una cosa del genere.

Come primo rimedio si pensa di tenere la gente in casa, fermare ogni attività, respirare dietro una mascherina per non essere veicolo di infezione per gli altri e per sé stessi. Rispettare le distanze, il virus, perchè di un virus si tratta, uscendo dalle vie respiratorie non riesce ad arrivare oltre il metro di distanza.Ci sono scienziati che dopo averlo individuato lo stanno studiando per trovare il suo punto debole ed eliminarlo. C’è la corsa al vaccino, chi lo trova per primo si arricchirà. L’epidemia è scoppiata in tutto il mondo.

C’è una recidiva che fa più paura della prima ondata durante la quale i morti sono morti da soli e i camion militari li hanno portati alla cremazione. Neppure un fiore, neppure una lacrima perchè ci si può infettare.

Non ci si saluta più stringendosi la mano, non ci si saluta più abbracciandosi, non si può svolgere alcuna attività dove si preveda un assembramento.Nei matrimoni, battesimi, funerali, i partecipanti non devono superare un certo numero. Chi non porta la mascherina viene multato e poi, ciliegina sulla torta spuntano i negazionisti, quelli non mancano mai. Incitano alla ribellione perchè questa è una manovra politica e la pandemia non esiste.

Mai in questi ottant’anni appena passati si era vista una situazione così estrema, così caotica perchè inizialmente non si era capita la gravità di quello che stava capitando. Poi, come in tutte le situazioni in cui scorrono denari, fiumi di denari cominciano a venir fuori gli scandali da parte di chi vuole approfittare della situazione e così c’è lo scandalo dei camici a sua insaputa, delle mascherine cinesi interamente pagate dallo stato mentre chi si arricchisce è il privato che non sborsa un centesimo di suo e sicuramente col tempo ne verranno fuori altri prechè il boccone è troppo ghiotto per lasciarselo sfuggire. I miliardi dell’Europa sono un’esca appetitosa.

La Carità di cui parlava Paolo VI è autodiretta: amico mio, diceva Razzi pensa ai “ai fatti tuoi”a me interessa maturare il vitalizio e poi il governo può pure cadere.

“il mio è mio e l’altro è in comune” si diceva un tempo per ironizzare sulla filosofia comunista.

E allora, quale locuzione pià adatta a questo periodo se non quello di “ questi schifosi anni struggenti”?

Stuggenti, perchè è stata tolta la libertà di decidere su come esercitare la libertà, esprimere affetto, festeggiare , ballare, mangiare , farsi curare, passeggiare, viaggiare, andare a trovare i propri congiunti. Tutto ciò che mattone su mattone si è costruito fin dalla nascita e che si chiama socializzazione è diventato un desiderio struggente.

Rispondi