«Arginare la confusione», la virologa Anna Longanella spiega gli strumenti per arginare la pandemia.

” La Regione Campania sta attraversando un momento difficile. Il dilagare del virus mette a dura prova, oltre che il nostro Sistema Sanitario, anche la nostra quotidianità. Il mio lavoro in laboratorio mi porta a contatto con questa realtà ogni giorno. Ed è proprio essendo impegnata in prima linea contro il Covid che, notato il suddetto clima di sfiducia e confusione, ho deciso di fare chiarezza su quali siano le attuali procedure diagnostiche con le quali stiamo cercando di arginare la pandemia.

I test di laboratorio sono il pilastro fondamentale nel contrasto al Covid-19. Ormai tutti sappiamo quanto sia importante la fase diagnostica nella lotta alla diffusione dell’epidemia e dunque vediamo quali sono le differenze tra tampone naso-faringeo (molecolare o antigenico) e test sierologico, gli strumenti che più di tutti vengono utilizzati per la diagnosi:

IL TAMPONE NASO/FARINGEO MOLECOLARE serve per diagnosticare la presenza del virus nell’organismo e quindi a scoprire se c’è un’infezione in corso. Si esegue su un campione prelevato con un tampone a livello naso-faringeo e analizzato attraverso Real-time Rt-PCR (Reverse Transcription – Polymerase Chain Reaction), tecnica molecolare che amplifica i geni virali (frammenti del materiale genetico del virus) maggiormente espressi durante l’infezione. I test molecolari vengono eseguiti solo in laboratori altamente specializzati, individuati dalle autorità sanitarie, e il tempo medio per ottenere il risultato è intorno alle 12-24 ore. Essendo un test finalizzato a fare diagnosi, 𝐢𝐥 𝐭𝐚𝐦𝐩𝐨𝐧𝐞 𝐯𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐜𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐢 𝐬𝐢𝐧𝐭𝐨𝐦𝐢 𝐞 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐜’𝐞̀ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐮𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐮𝐧 𝐜𝐚𝐬𝐨 𝐩𝐨𝐬𝐢𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐨 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐮𝐧𝐭𝐨 𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐚 𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐨 𝟒𝟖/𝟕𝟐 𝐨𝐫𝐞.

IL TAMPONE NASO/FARINGEO RAPIDO O TEST ANTIGENICO ha una modalità di raccolta analoga a quella del test molecolare (tampone naso-faringeo), ma cambia la metodica, cioè non vengono cercati i geni del virus bensì le sue proteine (antigeni) e cambiano i tempi di risposta ovvero è in grado di assicurare una diagnosi accelerata di casi di Covid-19 elaborando i risultati in 15 minuti. Però 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐥𝐚 𝐦𝐞𝐭𝐨𝐝𝐢𝐜𝐚 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚 𝐥𝐚 𝐬𝐞𝐧𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐥𝐚 𝐬𝐩𝐞𝐜𝐢𝐟𝐢𝐜𝐢𝐭𝐚̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐞𝐦𝐛𝐫𝐚𝐧𝐨 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐧𝐟𝐞𝐫𝐢𝐨𝐫𝐢 𝐚 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐞𝐬𝐭 𝐦𝐨𝐥𝐞𝐜𝐨𝐥𝐚𝐫𝐞. Questo tampone rapido è stato introdotto specialmente per i grandi controlli, come quelli eseguiti in porti, aeroporti e scuole dove è importante avere una risposta in tempi rapidi. Impiego che è particolarmente auspicabile anche se l’esito positivo deve essere poi confermato dal tampone molecolare!

I TEST SIEROLOGICI servono per la ricerca degli anticorpi diretti contro il Coronavirus e sono particolarmente indicati per conoscere la diffusione del virus nella popolazione.Con questa modalità si misurano gli anticorpi anti-Sars-Cov-2, che il nostro organismo produce se entra in contatto con il Covid-19, e 𝐢𝐥 𝐭𝐞𝐬𝐭 𝐞̀ 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐨 𝟖-𝟏𝟎 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐢 𝐝𝐨𝐩𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐮𝐧 𝐜𝐚𝐬𝐨 𝐩𝐨𝐬𝐢𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐨 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐮𝐧𝐭𝐨 𝐭𝐚𝐥𝐞.In particolare viene valutata la presenza delle IgM e delle IgG: le prime indicano che l’infezione è presente o recente, le seconde indicano che si è instaurata una memoria – almeno temporanea- e che quindi l’infezione è avvenuta da tempo.I test sierologici si dividono in 𝐬𝐢𝐞𝐫𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐢 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚𝐭𝐢𝐯𝐢 (con una goccia di sangue ci dicono la presenza o meno degli anticorpi) e 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐭𝐢𝐭𝐚𝐭𝐢𝐯𝐢 (con un prelievo di sangue si misura la quantità degli anticorpi nel sangue).Questo test però non è in grado di stabilire se gli anticorpi siano neutralizzanti e, quindi, se una persona sia protetta o meno, per cui non può essere considerato un sostituto del tampone, ma è solo quest’ultimo a dimostrare la presenza o meno del materiale genetico virale. Per questo motivo, il Ministero della Salute raccomanda di effettuare anche il tampone nel caso di risultato positivo del test sierologico”.

Dottoressa Anna Longanella, specialista in Microbiologia e Virologa.

Rispondi