FOTOGALLERY – “Giù le mani dall’ospedale di Cava”, la protesta arriva a Salerno mentre manifestano i ristoratori

“La rianimazione non si tocca”. La protesta per la chiusura del reparto di rianimazione del nosocomio di Cava de’ Tirreni arriva in piazza Amendola a Salerno dove in questi momenti è in corso l’ennesima manifestazione dei commercianti ed operatori del “food and beverage” che si oppongono alle forti restrizione volute dal governo centrale e da Palazzo Santa Lucia di Napoli guidato dall’ex sindaco di Salerno Vincenzo De Luca. Emblematico lo striscione mostrato sotto la porta del Palazzo di Città salernitano: “la politica uccide più del Covid”. Alle 19.00 invece, “la cena” organizzata dai ristoratori, sempre a Piazza Amendola. Una cena di protesta allestendo una tavolata per manifestare il dissenso contro le politiche dell’amministrazione regionale e del governo centrale. Sarà riempita la piazza di tavoli, sedie e commensali, «Per protestare contro la mancanza di un futuro per la nostra categoria, non abbiamo la certezza di poter tornare a lavorare, viste le esperienze dei mesi scorsi», dicono i titolari di ristoranti, pub e pizzerie.

Ritornando alla vicenda dell’ospedale metelliano, la lista civica “la Fratellanza” guidata da Luigi Petrone, per mercoledì 4 novembre ha organizzato una manifestazione di protesta che inizierà alle 18.30.

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