Operazione “El Fakir” della DDA: dai guerriglieri “Frente 57” alla pizzeria ‘aPuntella’,

di Adriano Rescigno

Era il salernitano Fiorenzo Parotti il capo dell’organizzazione criminale smantellata questa mattina dai carabinieri e dalla DDA. Confiscata a Salerno la rinomata pizzeria “aPuntella”. La stima del fatturato complessivo dell’impresa criminale è di oltre 20 milioni di euro annui.

“Associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti”, con l’aggravante della transnazionalità del reato, “detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti”, “intestazione fittizia di beni”, “riciclaggio ed auto riciclaggio”, “truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche”. Questi i capi d’accusa per i quali nella primissima mattinata di oggi sono finite in manette 25 persone di cui 23 tradotte in carcere e 2 finite agli arresti domiciliari. L’operazione diramatasi nelle province di Salerno, Napoli, Avellino, Caserta, Brescia, Taranto, Parma e Firenze, ha visto impiegati circa 300 militari del Comando Provinciale Carabinieri di
Salerno, supportati da quelli dei reparti territorialmente competenti, del 7° Nucleo Elicotteri di Pontecagnano e del Nucleo Cinofili di Sarno, i quali hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Salerno, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.

E’ stato inoltre eseguito il sequestro preventivo finalizzato alla confisca di due attività commerciali salernitane tra cui la nota pizzeria “àPuntella” e di € 165.000, prodotto dell’illecita attività degli indagati.

L’indagine è stata portata avanti di militari dell’Arma dall’ottobre 2017.

Gli esiti complessivi delle investigazioni hanno consentito di accertare che il
salernitano Fiorenzo Parotti, promotore, organizzatore e finanziatore del sodalizio, aveva nel tempo assunto una posizione di assoluta primazia nell’ambito del traffico degli stupefacenti a Salerno sia in termini di introiti che di bacino di utenza, grazie ad una stabile collaborazione con la criminalità napoletana ed attraverso una ramificata rete di distribuzione in ambito provinciale

L’approvvigionamento avveniva per il tramite di diversi, qualificati canali, tracciati sia in territorio continentale (Albania e Olanda), sia oltreoceano (Panama e Brasile), col precipuo fine di reperire lo stupefacente direttamente dai paesi di produzione, acquistandolo in ingenti quantità ad un prezzo più vantaggioso.

IL TRAFFICO INTERNAZIONALE DI STUPEFACENTI

Il nome dell’operazione “EL FAKIR” è stato tratto proprio dalle indagini su
quest’ultimo canale di rifornimento. Nel seguire i movimenti di Rosario Lumia, broker internazionale di origine napoletana in contatto con diversi cartelli della droga, era emerso il progetto di inviare una spedizione di cocaina nascosta all’interno di container provenienti da Panama; inizialmente proprio al porto di Salerno salvo poi virare su Algeciras in Spagna, non avendo le società intermediarie incaricate del trasporto rapporti commerciali diretti con l’Italia. Il referente panamense dell’operazione era German Eliecer Chanis Aguilar, alias “EL FAKIR” (il fachiro), allora latitante e ritenuto dalle autorità internazionali “altamente pericoloso”, nonché leader del gruppo paramilitare “frente 57” delle FARC, operante in molteplici attività criminali al confine tra Panama e Colombia. Spedizione che poi non si è concretizzata solo perchè “EL FAKIR viene arrestato in Messico il 18 gennaio 2018. In seguito a tale imprevisto, Lumia aveva individuato un’ulteriore rotta, questa volta dal Brasile, accordandosi per nascondere lo stupefacente in container di caffè destinati ad un’azienda operante nel settore della torrefazione con sede in Campania. Anche in questo caso il progetto non si realizzava solo per via del suo arresto, avvenuto a Napoli a maggio dello stesso anno.

il ristorante confiscato

SALERNO e “aPuntella”

La mentalità imprenditoriale dei sodali, in particolare di Fiorenzo Parotti, non si è fermata alla gestione degli illeciti proventi provenienti dai fiumi di droga trafficati e spacciati. Le indagini, anche bancarie, hanno appurato come detti proventi siano stati reinvestiti in attività economiche e commerciali, dopo la ripulitura del denaro mediante il passaggio su conti correnti di persone compiacenti, nell’evidente scopo di occultarne e renderne impossibile l’identificazione. Inoltre, la creazione di una nuova società mediante l’utilizzo di intestatari fittizi ha permesso agli indagati di realizzare la pizzeria a Salerno “àPuntella”, accedendo al finanziamento pubblico “PROGETTO INVITALIA – RESTO AL SUD”, ricavandone tra i diversi vantaggi patrimoniali anche una parte a fondo perduto quantificata in 70mila euro.

ALTRI ESITI

Nel corso dell’attività d’indagine, sono state già arrestate 8 persone in flagranza di reato, sequestrati 25 kg di stupefacente, orologi di pregio per un valore di 75.000 euro ed oltre 160.000 euro in contanti. La stima del fatturato complessivo dell’impresa criminale è di oltre 20 milioni di euro
annui esentasse, cui vanno aggiunti quelli delle fiorenti attività commerciali costituite per ripulire il danaro.

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