Eccesso di potere

di Andrea Pellegrino

Capita sempre così: quando si raggiunge il picco poi la curva inizia a scendere. Sono i tempi della politica, accelerati ora più che mai, dopo il mutamento delle regole che fino a poco tempo fa facevano ruotare il sistema. Capita a Vincenzo De Luca che nell’ultima elezione ha raggiunto il suo massimo, per poi sprecarlo quasi tutto nelle ultime settimane. Quasi, perché al momento la macchina dell’alternativa è ancora ferma ai box, ancora timida nel mostrare i suoi muscoli ed essere rappresentativa rispetto a chi oggi è deluso della sua originaria scelta. Certo è ancora presto ma qualche passettino in avanti si potrebbe fare, per non ritrovarsi con la solita impreparazione e la corsa contro il tempo o candidati delegittimati all’improvviso. De Luca oggi è ostaggio del suo stesso personaggio. Imbrigliato nella sua strategia di comunicazione che ha funzionato fino a poco tempo fa ma che necessita di un cambio di rotta considerati gli ultimi avvenimenti e soprattutto l’assenza sempre più preoccupante di soldi pubblici. Le ‘battute’ hanno fatto sorridere, ridere e distrarre ed oggi più che mai sono solo armi di distrazione di massa rispetto a problemi oggettivi in cui versa la Regione Campania. D’altronde la scorsa legislatura le colpe potevano essere attribuite al passato governo. Oggi questo non può avvenire più, non fosse altro che De Luca secondo è subentrato al De Luca primo a Palazzo Santa Lucia. Sanità (al netto della storiella sul commissariamento) e trasporti restano nella classifica dei servizi all’ultimo posto e sono tra i principali protagonisti dell’avanzata del Covid. Così meglio distrarre le masse con le solite battute, seppur il gioco a piccoli passi sta uscendo allo scoperto.

L’altra colpa? L’eccesso di potere, un po’ intrinseco, un po’ in Italia fomentato anche dallo stesso governo centrale. Davanti ad emergenze di questo calibro e di portata nazionale ed internazionale dovrebbe parlare uno solo. Un po’ come capita negli Stati cugini, dove a dettare la linea ufficialmente è il solo comandante in capo e non un esercito di persone che ogni mattina si sveglia e dice tutto e il suo contrario

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