Titolo: Buon compleanno Bohemian Rhapsody

Questo è il piano Fazioli di Freddie Mercury. Vicino c’è il quadro di Mirkò che rappresenta un viso diviso in 2: Freddie Mercury e John Lennon.
In pratica con lo stesso piano Freddie Mercury incise Bohemian Rhapsody e John Lennon Hey Jude

di Mirko Guida (Mirkò)

Il 31 ottobre del 1975 veniva pubblicato il 45 giri BOHEMIAN RHAPSODY, che fondeva con grande originalità rock è opera.
Consapevoli del capolavoro, i Queen vollero che avesse una vera e unica copertina; Freddie conoscerla il grande fotografo Mick Rock che subito si mise all’opera.
Il brano aveva un inizio stile ballata malinconica che sfociava in un tripudio operistico per concludersi in uno stile hard rock;
ancora oggi possiamo dire che è la canzone di successo più assurda che il genere umano abbia mai sentito in quell’epoca. Freddie Mercury aveva creato la sua grande opera e tutti si chiedevano quale fosse il soggetto del testo. Le risposte furono sempre vaghe, e nessuno riuscì a fargli dire di più.
Il singolo mise in subbuglio il mondo musicale, alcuni lo trovavano straordinario, altri di pessimo gusto. La stampa sostenne che il pezzo era troppo lungo e che non sarebbe diventato mai una hit. Invece le stazioni radio lo fecero ascoltare sempre tutto; nessuno si sognò mai di tagliarlo. L’album che conteneva Bohemian Rhapsody fu presentato durante una serata e i presenti vennero accolti con un cartello “Benvenuti alla serata dell’opera” sotto cui si precisava che quello era l’album più costoso della storia del Rock (infatti fu il primo album dei Queen a diventare disco di Platino).
Intanto i Queen avevano in programma un lungo tour e Bohemian Rhapsody stava scalando velocemente le classifiche, nel giro di 2 settimane il singolo vendette più di 150.000 copie.
Il 20 novembre del 1975 “Top Of The Pops” ospitò la prima del video di Bohemian Rhapsody e l’evento suscitò grande interesse tra critica e pubblico, una vera pietra miliare nella storia della musica per immagini. Secondo la critica l’esplosione e la moda dei video musicali ebbe origine proprio in questa occasione. Di lì in poco ogni canzone con ambizioni di successo cominciò ad avere la sua controparte visiva, e proprio un paio di anni dopo nacque negli Stati Uniti MTV.
Oggi siamo nel 2020 e ogni volta che ascoltiamo Bohemian Rhapsody ci regala sempre un viaggio musicale di 6 minuti attraverso brividi, emozioni ed esaltazione rock.

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