Dpcm: al vaglio chiusura attività alle 18. Le Regioni chiedono misure nazionali

Di Maria Francesca Troisi

Ancora in corso una riunione a Palazzo Chigi tra il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, i capidelegazione della maggioranza e anche i capigruppo.
Alcune provvedimenti saranno di carattere nazionale, altri lasciati alle Regioni sulla base di una valutazione, Regione per Regione, dell’indice Rt di trasmissione del virus.

Il nuovo Dpcm dovrebbe essere firmato già domani. Tra le misure nazionali, sul tavolo del governo, ci sono l’interruzione della mobilità interregionale, fatto salvo per motivi di lavoro, la chiusura dei centri commerciali nei weekend e il coprifuoco alle 18 di tutte le attività. Le Regioni continuano però ad opporre resistenza, chiedendo misure uguali in tutto il Paese.

“D’accordo con Bonaccini su misure nazionali per dare segno di unita’ dei livelli istituzionali. Sconcertante che su scuola si fanno dichiarazioni ideologiche scollegate da dati scientifici”. È quanto afferma Vincenzo De Luca, nel corso della riunione di questa mattina con i ministri per gli Affari Regionali, Francesco Boccia, e della Salute, Roberto Speranza, insieme alle Regioni.

“La logica dei singoli territori non ha senso perchè l’epidemia è diffusa e le differenze dei territori hanno un ritardo di tre giorni – prosegue.
Serve muoversi in maniera unitaria. Differenziazioni territoriali porterebbero a reazione diverse in Campania che non sarebbero capite, e sono improponibili perche’ i livelli di controllo non esistono. Il 60 per cento dei positivi in Campania erano in area metropolitana di Napoli (asl 1 2 3), abbiamo vietato la mobilita’ tra comuni ma non ci sono i controlli; abbiamo alcune zone rosse ma abbiamo deciso con i prefetti di presidiare le zone centrali”, conclude il Governatore campano.

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