De Luca ricorda Gigi Proietti: “ci lascia un artista dal talento straordinario”

Di Maria Francesca Troisi

Anche Vincenzo De Luca si unisce al cordoglio nazionale per la morte di Gigi Proietti. Il Presidente della Regione Campania ha pubblicato un post in memoria dell’amatissimo attore romano, scomparso nel giorno del suo compleanno.

Addio al grande Gigi Proietti, artista dal talento straordinario, mattatore sulle scene, dotato di intelligenza, ironia ed empatia” scrive De Luca.

Ha saputo unire l’apprezzamento della critica con l’affetto e la stima del grande pubblico. Ci lascia uno dei volti del cinema e del teatro italiano contemporaneo, spesso ospite e protagonista della vita culturale della nostra regione.
Cordoglio e vicinanza alla famiglia”.

Gigi Proietti avrebbe compiuto proprio oggi 80 anni, tra gli omaggi già in cantiere di tv, siti e giornali.
Ricoverato da una quindicina di giorni per problemi cardiaci, le sue condizioni si erano aggravate nella serata del 1 novembre.

Uno dei nostri artisti più eclettici e completi, “figlio” di quella Roma che l’ha sempre portato sul palmo della mano, e a cui ha dato tutto.
Comico, cabarettista, doppiatore, ha prestato la voce a Robert De Niro, Sylvester Stallone, Dustin Hoffman, Marlon Brando.
Regista di teatro (di cui è stato tra i massimi esponenti), ma anche di opere liriche, ha lavorato in una cinquantina di film, al servizio dei più grandi registi italiani.

Proietti conosce la popolarità con il film-cult Febbre da cavallo (1976), in cui interpreta Mandrake.
Ha spaziato tra varietà (come non ricordare “Fantastico”) e fiction, insidiandosi nel cuore del pubblico con il ruolo più amato, quello di Giovanni Rocca, nella popolarissima fiction “Il Maresciallo Rocca”, targata anni ’90. Cantante di talento, ha partecipato anche al Festival di Sanremo nel 1995, con Peppino di Capri e Stefano Palatresi.

Punto di riferimento per tanti che volevano intraprendere il percorso della recitazione, con la sua scuola. Da lui hanno affilato le “prime armi” Enrico Brignano, Giorgio Tirabassi, Flavio Insinna (e tanti altri).

Oggi l’ultimo re di Roma se ne va, e ci lascia “un po’ più soli”.

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