Zona rossa, arancione e gialla sulla base del livello di rischio. A sorpresa la Campania si tinge di giallo: coprifuoco alle 22

L’Italia del tricolore… divisa in tre

di Andrea Bignardi

Campania che a sorpresa diviene area gialla, a rischio moderato, in un’Italia suddivisa da oggi in tre fasce: (rossa, arancione e gialla, ndr) a seconda del livello di incidenza del contagio da Covid 19. Non sono la linea Gustav e la Gotica come durante il secondo conflitto mondiale a dividere il paese, ma principalmente l’indice Rt – ovvero di contagiosità – ed il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva dai malati di Covid in rapporto alla disponibilità territoriale a determinare la suddivisione della Penisola in una guerra contro un nemico invisibile che ora come allora sembra non avere fine. Parametri diversificati ed intrecciati per determinare il grado di restrizioni da applicare in ciascun’ area della penisola. Il Dpcm che ha stabilito regole diversificate per contrastare la diffusione del contagio è stato firmato nella notte tra martedì e mercoledì dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Fino al 5 dicembre, ovvero per un mese dall’entrata in vigore, l’Italia torna di fatto in lockdown, sebbene in misura più soft rispetto a quanto accaduto tra marzo ed aprile. Regole base, come il coprifuoco serale, la chiusura dei centri commerciali nel corso dei fine settimana e la didattica a distanza alle scuole superiori sono sancite infatti per tutto il territorio nazionale: a queste di aggiungono restrizioni via via maggiori nelle aree arancioni e rosse. I governatori delle regioni avranno in ogni caso, come del resto sta accadendo in Campania, la facoltà, per così dire, di restringere o allargare la maglia.

Zone gialle
Nelle zone gialle, ovvero quelle caratterizzate da uno scenario di rischio minore, tra le quali è inclusa anche la nostra regione, valgono le regole di contrasto “base” alla diffusione del contagio sancite per tutto il territorio nazionale: coprifuoco dalle 22 alle 5 con ritorno dell’autocertificazione per poter uscire di casa. Sarà consentita infatti la mobilità esclusivamente per motivi di lavoro, salute o situazioni di necessità. Durante il restante arco della giornata, però, nella zona gialla, non vigeranno ulteriori forti restrizioni rispetto a quelle stabilite con il Dpcm del 24 Ottobre. Bar e ristoranti potranno dunque restare aperti a pranzo e fino alle 18 mentre la didattica a distanza sarà in vigore per le scuole superiori e le università al 100%. Per quanto riguarda i mezzi di trasporto pubblico, considerati tra i principali vettori del contagio sulla base delle indagini epidemiologiche condotte dagli scienziati del Cts, sarà prevista una capienza dimezzata: 50 per cento su bus, metro e treni regionali. I centri commerciali resteranno chiusi nel weekend e nei giorni festivi. Si fermeranno anche i musei, le mostre, le sale bingo. Bloccate allo stesso modo le crociere battenti bandiera italiana, mentre per quelle estere saranno consentite esclusivamente soste tecniche. Vengono sospesi i concorsi pubblici, anche quello della scuola. Con l’eccezione di quelli che riguardano il personale della sanità. Sarà consentito l’accesso ai parchi, sempre rispettando la regola del distanziamento di un metro. Le scuole materne, elementari e medie, in linea teorica, dovrebbero rimanere aperte: nei fatti, almeno in Campania, la chiusura dovrebbe essere confermata.

Zone arancioni
La seconda area individuata dal governo, in cui ricadono Puglia e Sicilia, è quella arancione, dove è previsto un inasprimento ulteriore delle regole rispetto alle zone gialle. Bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie in questo tipo di fascia resteranno chiusi per tutta la giornata, fatta salva la ristorazione da asporto fino all’orario di inizio del coprifuoco e, ovviamente, la consegna a domicilio. Potranno tuttavia continuare a restare aperti, così come anche nelle zone rosse, anche parrucchieri e centri estetici. Tornerà l’autocertificazione, inoltre, per ogni spostamento in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o dimora abituale, salvo comprovate ragioni di lavoro, studio, salute. Sarà però in ogni caso consentito il rientro al proprio domicilio durante tutto l’arco del mini lockdown.

Zone rosse
Nelle zone rosse in cui ricadranno Lombardia, Piemonte, Calabria e Valle D’Aosta, invece, sarà lockdown di fatto, con la chiusura di tutte le attività non essenziali eccezion fatta per quelle di cura della persona come parrucchieri e barbieri. Non saranno consentiti gli spostamenti non giustificati da motivi di lavoro e salute se non per compiere attività motoria e sportiva nei pressi della propria abitazione e comunque individualmente e rispettando il distanziamento sociale.

Rispondi