Folla al Corso. Il sindaco Napoli “vigila”

Foto di Andrea Pellegrino

Di Maria Francesca Troisi

Con la chiusura nel weekend di alcuni tratti del Lungomare, iniziativa caldeggiata dal governatore De Luca, e ripresa subito dal sindaco di Salerno Vincenzo Napoli, i salernitani si sono riversati sul Corso. Chiusa una “passeggiata”, i cittadini scelgono il Corso Vittorio Emanuele per il “passeggio” del sabato.

Ipotesi che avevamo predetto, perchè di fatto scontata. Se per evitare gli assembramenti, durante il fine settimana si limita il passaggio in una zona, è chiaro che i cittadini si dirigeranno altrove. Il timore che questa folla possa persistere fino a tarda serata, in particolare nelle zone della movida, si fa sempre più reale. Intanto al Corso è “comparso” anche il primo cittadino. Enzo Napoli “vigila”, con le forze dell’ordine, su possibili assembramenti.

Foto di Andrea Pellegrino

Il flusso di persone si è riversato anche su Via Mercanti e Centro Storico. In barba al Covid, i salernitani non rinunciano alla passeggiata per niente al mondo.

La chiusura di alcuni tratti del Lungomare è una questione sollevata sia da maggioranza che opposizione, contrarie alla scelta del sindaco.

Anche Pessolano (di Italia Viva), il primo ad aver suggerito al sindaco di chiudere il lungomare durante il lockdown, è ora di parere opposto: “In quella fase i salernitani dovevano restare tutti a casa. Ora, invece, dove vanno le persone? O si chiude, oppure è assurdo togliere uno spazio aperto. Capisco l’inibizione del solarium e della Villa Comunale, che è senza controlli, ma il lungomare ha tre corsie ampie e spazi aperti, invece strade come via Roma e il centro storico sono più anguste e lì si possono creare davvero dei pericolosi assembramenti”.

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