Imma Vietri (FdI): «Partorire al tempo del Covid, grandi rischi per la mancanza di misure adeguate»

Un’esperienza emozionante come quella di diventare mamma può trasformarsi in un calvario anche se non sopraggiungono complicazioni per la donna o per il suo bambino. «In questo periodo di pandemia qualche disagio va messo in preventivo, ma quello che si sta verificando all’ospedale Ruggi d’Aragona di Salerno va ben oltre i limiti del tollerabile», afferma la dirigente di Fratelli d’Italia, Imma Vietri. «Solo di recente i vertici dell’azienda ospedaliera hanno fornito ufficialmente delle indicazioni operative al personale, ma restano delle gravi carenze come la mancanza un’area dedicata alle partorienti risultate positive al Covid e di precisi percorsi per accedere al reparto di Ginecologia e Ostetricia, alla sala parto o per accudire il neonato. Eppure si tratta di misure elementari, indispensabili per evitare qualsiasi tipo di contagio.

Per la dirigente di Fratelli d’Italia è assurdo che si sia arrivati impreparati a questa fase di recrudescenza della pandemia. «Sono mesi – osserva – che è in atto un’emergenza ed è evidente che con questa situazione dovremo fare i conti ancora a lungo. Ecco perché era necessario fin dalla scorsa primavera individuare strutture e regole di comportamento adeguate. Ciò per tutelare la salute e la dignità delle pazienti e anche del personale sanitario che sta svolgendo un’opera encomiabile. Al contrario, siamo arrivati a questa nuova fase impreparati. Tutti noi abbiamo provato un senso di frustrazione e smarrimento leggendo la denuncia pubblica del marito della donna che era stata abbandonata a se stessa nel reparto di Ginecologia dopo che era risultata positiva al Covid».

«Ci auguriamo – conclude Imma Vietri – che il governatore De Luca, che in questi mesi non ha fatto altro che auto elogiarsi per quanto fatto per la sanità in Campania, decida di agire davvero per garantire un’assistenza adeguata. Il sistema sanitario deve assicurare l’accesso ai servizi tenendo conto di bisogni di salute, qualità e appropriatezza».

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