Tampone positivo? La dottoressa Longanella spiega cosa fare.

Dottoressa Anna Longanella

«Spesso, i miei pazienti, dopo essere risultati positivi al tampone molecolare Covid-19 (antigenico o molecolare con PCR) mi chiedono cosa devono fare e come devono comportarsi. Dunque, prima di tutto occorre avvertire il medico curante, che stabilisce l’opportunità di iniziare una terapia».

In tanti però ancora non hanno ben compreso cosa vuol dire “isolamento fiduciario”.

Isolamento fiduciario: cosa fare con tampone positivo e sintomi?

«Coloro che presentano i sintomi da Covid-19 e risultano positivi al tampone, per rientrare in comunità dopo l’isolamento devono aspettare almeno 10 giorni dalla comparsa dei sintomi e devono aver effettuato un test molecolare (tampone classico) con esito negativo dopo almeno 3 giorni senza sintomi. Non vengono presi in considerazione perdita di olfatto (anosmia) e perdita di gusto (ageusia) perché possono avere una persistenza prolungata nel tempo».

Isolamento fiduciario: cosa fare con tampone positivo e assenza di sintomi (asintomatico)

«Gli asintomatici con tampone positivo possono rientrare alla propria vita sociale solo dopo un periodo di isolamento fiduciario di almeno 10 giorni dalla positivizzazione, e solo in seguito a un ulteriore tampone molecolare con risultato negativo».

Cosa fare se si è stati a contatto con un caso accertato di Covid-19?

«Coloro che sono entrati a contatto con un caso accertato di Covid-19 devono rispettare un periodo di quarantena:

  • 14 giorni dall’ultima esposizione al caso positivo;
  • 10 giorni dall’ultima esposizione al caso positivo, seguito da un test antigenico o molecolare con esito negativo il decimo giorno».

 Dottoressa Anna Longanella – Specialista in Microbiologia e Virologia

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