“De Luca non ha esposto il programma di governo, commessa una grave inadempienza”.

Segnalare al presidente della Repubblica Mattarella la “grave inadempienza” commessa da parte del governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca nel non aver esposto il programma di governo nel corso della seduta di insediamento del consiglio regionale. E’ l’obiettivo della nota diffusa questa mattina dall’associazione Liberamente Insieme, assistita legalmente dal suo componente, l’avvocato salernitano Oreste Agosto, che considera “gravissimo” l’inadempimento statutario compiuto in violazione dell’articolo 46 comma 2 dello stesso, e che configurerebbe addirittura una causa di scioglimento del consiglio regionale e di rimozione del presidente della giunta da parte del presidente della Repubblica. “Nella seduta di insediamento dell’organo consiliare regionale del 26 ottobre il Presidente della Regione non ha provveduto come per Statuto, ai sensi dell’art. 46, ad esporre il programma al Consiglio regionale – si legge nella nota dell’associazione – Il citato art. 46, comma 2, è chiaro: “nella seduta di insediamento il Presidente della giunta regionale espone il programma di governo al Consiglio che ne discute”. Nemmeno nella seconda seduta del consiglio regionale del 17 novembre il Presidente De Luca ha adempiuto al suo dovere di esporre il programma di governo regionale. L’inadempimento statutario reiterato è gravissimo”. Stando a quanto affermato da Agosto nella lettera, non solo il governatore non ha adempiuto al suo dovere programmatico nell’interesse dei cittadini campani, ma ha anche
impedito all’organo consiliare di discutere il programma, come
previsto dalla Statuto”. “L’atteggiamento del governatore – prosegue la nota – viola anche i più elementari principi dell’art. 54 della Costituzione che impone ai cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche il dovere di adempierle con disciplina ed onore”. Un rilievo, però, secondo la lettera dell’associazione, andrebbe fatto anche nei confronti del consiglio regionale e dei suoi componenti, che oltre a non aver doverosamente
discusso il programma non avrebbero presentato alcuna mozione
in riferimento al reiterato inadempimento del governatore.
“Un comportamento che certamente non è volto a tutelare
l’interesse pubblico dei cittadini campani che hanno conferito loro
la fiducia con il voto – continua la lettera – Tali obiettive e gravissime circostanze della situazione in Campania vengono rappresentate doverosamente da cittadini salernitani al Presidente della Repubblica per ogni intervento ritenuto doveroso, in ossequio alla nostra Costituzione”.
Infine, l’affondo, con la richiesta di valutare soluzioni anche radicali all’inadempimento segnalato: “Si rappresenta, invero, che ai sensi dell’art. 126 della Costituzione, con decreto motivato del Presidente della Repubblica sono disposti lo scioglimento del Consiglio regionale e la rimozione del
Presidente della Giunta che abbiano compiuto atti contrari alla
Costituzione o gravi violazioni di legge”.

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