Una campagna elettorale…pandemica

di Luigi Cerciello

Pandemia permettendo la prossima primavera la città di Salerno andrà al voto, niente di nuovo direbbero i più, ma è proprio così?
In città timidamente qualcosa si muove, di vecchio e di nuovo.
Di vecchio abbiamo all’opposizione i cosiddetti professionisti della politica, visti e stravisti da oltre 20 anni, inutile far nomi, li conosciamo tutti, sono coloro che il “Deus ex machina” o il “Luce”, come alcuni amano chiamarlo, ha definito evanescenti, ripetitivi e banali (e dal punto di vista di chi vi scrive è stato anche buono). Sul fronte deluchiano allo stesso modo nulla cambia, gli stessi con qualche capello bianco in più (tranne qualcuno che li ha persi per la via). Ma in città qualcosa sembra muoversi. È ancora presto per dire se si tratta di un nuovo risveglio, preludio ad un nuovo rinascimento della città, di certo c’è che rispetto alle ultime amministrative del capoluogo, dove il candidato deluchiano stravinse a mani basse, questa volta i segnali sembrano diversi.
Iniziamo con coloro che probabilmente sono stati e sono i più “effervescenti” nel giudicare l’operato del Luce, “Figli delle Chiancarelle”, che questa volta paiono determinati a presentare una lista, vedremo nei prossimi mesi cosa saranno capaci di mettere in campo, sicuramente una prova importante che determinerà il loro futuro (credibile) all’interno del tessuto salernitano. Seguono i 5stelle che dopo la figuraccia dell’ultima volta, (non presentarono la lista a seguito di presunti brogli durante la guerra interna per il candidato sindaco) ci riprovano; sembra di grattare un “gratta e vinci” delle lotterie, uno di quelli dove ti appare ogni volta la scritta “Ritenta sarai più fortunato”. Infine nel panorama delle novità, eccezion fatta per gli avventurieri della politica dell’ultimo minuto alla Giuseppe Amodio lista “Salerno ai salernitani” (per favore la politica è una cosa seria ed ancor di più amministrare una città) sembrerebbe muoversi, molto in sordina, un piccolo gruppo di professionisti multicolore, variegato ma piuttosto determinato, un po’ idealista forse, che si rifà ad un movimento nazionale in erba, capitanato da uno spumeggiante ed istrionico nuovo attore della politica nazionale. Altra novità che potrebbe apparire sullo scenario delle prossime amministrative è quello di un gruppo di giovani “audaci innamorati” di Salerno che da diverso tempo, senza clamore, riportano sui social con video e reportage il loro dissenso sulla gestione della città; si tratta come detto di giovani che a piccoli passi sembra vogliano mettersi in gioco con proposte e soluzioni; il loro nome dice tutto “PPS” (Protesta Popolare salernitana) vedremo cosa saranno in grado anche loro di fare. Ed i partiti classici? Be’ visto le beghe interne, i personalismi, le figuracce a livello nazionale e l’attaccamento al……. la poltrona, pare vogliano presentarsi con una tecnica politica ormai inflazionata e consunta, quella delle liste civiche: Signori “cà nisciun è fess”.

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