Cetara dà il via al Natale: si accendono le ‘Luci della Speranza’

di Cinzia Forcellino

Aria di Natale a Cetara o, quantomeno, aria di normalità. È stato proprio questo il presupposto che ha spinto il sindaco Fortunato Della Monica e la sua amministrazione comunale a non perdere l’appuntamento annuale con l’accensione delle luci di Natale.

Quest’anno, il programma prende il nome di ‘Luci della Speranza’, un augurio – come dice il primo cittadino –«a ritornare quanto prima alla serenità che questo periodo così festoso porta in tutti noi».

Le luci, che resteranno accese da questa sera fino al 10 gennaio, saranno accompagnate dalle 11 alle 13 e dalle 18 alle 20 di ogni giorno da musiche natalizie e di tendenza in filodiffusione. Stasera, infatti, ci sarà l’inaugurazione alle 19, ma sarà in forma privata «perché dobbiamo dare l’esempio ed evitare anche i mini assembramenti», ovviamente in rispetto alle norme anti Covid-19 vigenti.

Innanzitutto, sindaco, come sta?

Io bene per fortuna. Dopo 23 giorni sono risultato negativo definitivamente e quindi posso ritornare a muovermi come avrei voluto già durante il periodo di quarantena. È stata dura non poter essere a contatto con le persone durante questi giorni, ma ho avuto grande supporto dalla mia squadra e dalla Protezione Civile. Più di ogni altra cosa, però – e ci tengo a sottolinearlo – ho avuto grande aiuto dai miei concittadini che hanno compreso da subito la gravità della situazione e sono stati rispettosi delle regole. Cetara, quando affronta le difficoltà, lo fa con forte spirito di sacrificio e solidarietà. Lo abbiamo già visto lo scorso 21 dicembre, dopo l’alluvione che ci ha travolti, e lo stiamo vedendo ora. Non potrei essere più fiero della mia comunità.

Oggi è un giorno particolare. Si inaugurano le luci natalizie. Un appuntamento a cui teneva molto..

Sì, così come la musica in filodiffusione. Era un cruccio che avevo da tempo e che sono riuscito a portare a termine. La musica servirà anche ad allietare le giornate. Con i bambini impegnati nella didattica a distanza e le mamme e i papà a casa con loro (per chi non lavora, ndr) volevamo regalare una parvenza di normalità, come se fosse il nostro augurio prefestivo. Quest’anno abbiamo dovuto cancellare tante festività particolarmente importanti per la nostra comunità, quindi ci sembrava doveroso far sorridere i più piccoli che fanno più difficoltà di noi adulti a stare a casa.

Ma non è che queste luci violino il divieto di assembramento e di allontanamento dal proprio luogo di abitazione se non per motivi comprovati?

Quest’anno, in realtà, la musica e le luci avranno un suono diverso: non potranno essere ammirate dalle strade, ma tutti i cetaresi potranno vederle affacciandosi alle finestre o ai balconi. Certo, la speranza è che presto anche i turisti possano ritornare nel nostro paese, ma in questo momento la situazione è ancora in stallo. La Campania è zona rossa e Cetara, in realtà, sta vivendo una sorta di lockdown già da un mese. Anche per questo motivo, devo ringraziare i miei concittadini per come hanno affrontato il problema, altrimenti – per come siamo noi affettuosi e appassionati – avremmo sfiorato la tragedia. Invece, seppur elevato per una piccola comunità, il contagio è stato contenuto al meglio.

Cosa si prospetta per questo Natale? Cosa sarà per i locali e il turismo?

Beh. Ad oggi, anche se tra stasera e al massimo domani aspetto nuove notizie, dovrebbero arrivare gli esiti di circa quaranta tamponi di verifica. La speranza è che siano tutti negativi e che non ci siano nuovi casi di positività. Però, e su questo punto voglio essere chiaro, la guardia non va abbassata minimamente. Fino al 3 dicembre seguiremo il dpcm del Presidente Conte, ma credo che la situazione nel nostro paesino resterà invariata finché non scenderà di molto la conta dei positivi. Mi sono posto come range 10-15 casi massimo, sopra queste unità le restrizioni permarranno. La scuola, i bar e i ristoranti, tutto resterà chiuso finché non saremo certi di essere in sicurezza per noi e per il prossimo. Cetara vive di turismo e conosco bene i gradi sacrifici che i nostri proprietari di bar, ristoranti, pizzerie ecc stanno affrontando. Quindi, se le condizioni lo consentiranno, previa uscita dalla zona rossa a livello regionale, allenteremo le restrizioni.

Niente ‘spillatura’ della colatura, ormai orgogliosamente DOP, quindi…

Anche questo appuntamento sarà rimandato. In programma avevamo un convegno con la ministra Teresa Bellanova per celebrare questo traguardo e festeggiare, come conviene, un prodotto che ci dà orgoglio e lustro in tutto il mondo. Cetara deve essere ricordata per le sue tradizioni, perché queste ci permettono di essere ancorati sempre alle nostre radici. Sicuramente festeggeremo, questa è una promessa, ma in un momento più consono e con una festa degna di questo nome. Magari la spillatura, che a Cetara apre anche i festeggiamenti per la festa dell’Immacolata e dà il via al periodo di Natale, la faremo nel Museo della Torre Vicereale, alla presenza di pochi intimi, ma sono solo supposizioni. Ora come ora non mi voglio ‘sbottonare’ troppo, vediamo cosa accadrà, magari un video messaggio da parte della ministra e del governatore. Quello sì, ci lavorerò.

Queste luci, presagiscono anche normalità per i bambini, purtroppo non immuni al Covid-19. Ci sarà Babbo Natale quest’anno ad attenderli?

No. Purtroppo credo di no, ma mai dire mai. Qualcosa potremmo organizzarla, ma dipende tutto da cosa verrà deciso a inizio dicembre. Babbo Natale però è a Largo Marina, sottoforma di luce natalizia. Poi, sicuramente, l’amministrazione lascerà un dono a tutti i bambini delle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado. Se saranno a scuola, allora verrà recapitato lì, altrimenti a casa. Perché non è giusto che a pagare siano i più piccoli. La vera speranza, in realtà, sono proprio loro.

Bene. Cosa raffigurano e che messaggio vogliono lanciare queste luci?

La speranza. Semplicemente un augurio che questa situazione finisca quanto prima e ricordare ai nostri piccoli che “il meglio deve ancora venire”. E verrà. Per ora dobbiamo solo fare tanta attenzione.

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