Allarmatevi, anzi no

di Andrea Pellegrino

Brevissimo, in alcune circostanze. Il tempo di un tg o di una trasmissione televisiva.

Parliamoci chiaro: il problema c’è e va affrontato ed è completamente inutile – se non controproducente – mettere la polvere sotto il tappeto.

L’ultimo rinvio eccellente riguarda il Vinitaly, una vetrina internazionale del nostro made in Italy costretta a slittare causa coronavirus.

Ma è già accaduto che si sono chiuse scuole, rinviati eventi, sbarrati edifici pubblici, tribunali compresi. Basti pensare che perfino la Corte dei Conti ha rinviato l’apertura del suo anno giudiziario.

Innumerevoli ordinanze di sindaci e governatori hanno contribuito a mostrare tutta l’indecisione del governo centrale. Un coordinamento mancato nonostante l’investitura di Borrelli – capo della protezione civile – a commissario di governo per l’emergenza coronavirus, che ha generato il caos, la psicosi, ed una cattiva immagine dell’Italia sul piano internazionale.

Il  futuro, almeno quello più che immediato, non riserva grosse speranze positive.

L’estate turistica, salvo miracoli, potrebbe già essere archiviata con tanto di segno meno. Un governo politico e di prospettiva avrebbe già messo in campo ogni suo sforzo utile. Ma è chiaro che si vive alla giornata. E questi sono i risultati.

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