Amoroso (Sib): “La peggior stagione mai vissuta. Plexiglass? Impossibile”

“A lungo non abbiamo avuto una data certa di apertura nè per quanto riguarda le strutture nè per quanto riguarda la ripartenza del montaggio delle stesse”. Per Alfonso Amoroso, responsabile provinciale del Sib (Sindacato Italiano Balneari), non sono mancati ritardi nei lavori preliminari all’avvio della stagione balneare. Dopo le nuove disposizioni della Regione, che ha dato l’ok per la ripartenza dei lavori di montaggio delle attrezzature balneari, tuttavia, si inizia a intravedere la ripresa all’orizzonte”.

Si tratta di un primo passo importante, ma come sarà possibile ripartire in tempi brevi?

“Nelle Marche, in Veneto ed Emilia Romagna oltre che in Abruzzo e Liguria i lavori per il montaggio delle strutture sono già partiti grazie a delibere dei presidenti di Regione. Non pretendevamo e non pretendiamo di aprire al pubblico perchè siamo consapevoli del
fatto che la situazione è molto pericolosa. Considerato che ci troviamo dinnanzi ad attività che sono per la maggior parte a carattere familiare, i lavori non avrebbero comportato una pericolosità tale da farci rimanere indietro rispetto ad altre Regioni”. Bisogna paradossalmente sperare che il tempo non sia clemente a lungo, viste le previsioni fosche sulla stagione balneare. “Purtroppo sì, soprattutto in Costiera Amalfitana, dove la stagione partiva a Pasqua e si chiudeva in pieno autunno, la stagione balneare che ci aspetta sarà una delle peggiori mai vissute”.

Si parla sempre più frequentemente dei box di plexiglass come di una soluzione favorevole a mantenere il distanziamento sociale in un contesto
promiscuo per eccellenza come quello delle spiagge: è d’accordo?

“Sul plexiglass non siamo favorevoli, si andrebbe incontro ad un vero e proprio effetto serra. Avremmo problemi non irrilevanti, poi, anche nell’installazione dei box. Le nostre spiagge non sono quelle di Rimini o Riccione, sono spiagge generalmente più corte – ad eccezione di quella di Paestum e quindi non sarebbero installabili. Immaginate la spiaggia di Salerno con venti metri di lunghezza, come si farebbe a sviluppare qualcosa del genere? I costi per la loro installazione sarebbero inoltre assolutamente spropositati. Già aumentando le distanze tra ombrelloni e cabine si andrà a ridurre all’incirca del 50 per cento l’attività di un lido. Credo che la cosa più economica e vantaggiosa sia
quello di favorire un aumento delle distanze”.

Come si andrà ad operare praticamente?

“Occorrerà sanificare tutte le strutture ed i lettini prima della consegna ai clienti, ovviamente ci sarà bisogno di mascherine e guanti anche per il personale. Dovremo convivere con il Covid per tutta l’estate”.

Per quanto attiene invece le misure fiscali, siete soddisfatti delle stesse?

“Per il momento abbiamo chiesto l’esenzione del canone demaniale e della tassa regionale. Fino ad ora, però, non abbiamo avuto nessuna risposta, ma dai sindaci siamo riusciti soltanto a ricevere lo spostamento delle date per l’Imu e la Tarsu. Ma prima o poi i nodi verranno tutti al pettine, l’estate sarà comunque irrimediabilmente danneggiata. Attendiamo fiduciosi”. And.bign.

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