“Andare Avanti”: «Stop alla tassa sui rifiuti ed a quella sull’occupazione di suolo pubblico»

“Il Comune di Salerno metta in campo misure economiche concrete. Serve un piano ‘possibile’. Proporre lo stop totale alle tasse è utopistico ma alcune cosa vanno fatte. Una nuova stagione di confronto si sviluppi sulle cose da fare. Per le attività commerciali e le famiglie si intervenga subito”. Cosi l’Associazione ‘Andare Avanti’ con un lavoro preparato dal giornalista Gaetano Amatruda, dagli avvocati Rosita Orlando e Fabio Mammone, dall’imprenditore Luca Lamberti, dal professionista Michele Romaniello. “E’ necessario, per le attività commerciali, eliminare la Tarsu 2020. Bisogna farlo – dicono dall’Associazione – per tutte le attività commerciali ed in particolare per le attività balneari e tutte quelle che sono più turistiche. Il Comune chieda ai parlamentari di rendere possibile la norma. Le somme potranno essere recuperate con rateizzazioni a partire dal 2022 dando la possibilità alle attività di scegliere una rateizzazione in 5 o in 8 anni. Il patrimonio comunale può rappresentare la garanzia per le rateizzazioni”. “Per la tassa di occupazione di suolo pubblico – aggiungono – si scelga, invece, la totale cancellazione da maggio ad ottobre se le imprese dimostreranno di mantenere i livelli occupazionali. Il Comune valuti, poi, la possibilità di finalizzare il 15% delle tasse comunali. Bisogna creare un fondo che finanzi le necessarie attività di igienizzazione degli esercizi commerciali e dei luoghi pubblici. Le spese non sono sostenibili dalle imprese”.“Con una razionalizzazione delle spesa sarà poi possibile – rilanciano – creare un fondo di solidarietà, almeno 2 milioni, per sostenere le fasce più deboli. Come, da tempo, il centrodestra ha chiesto è possibile razionalizzazione le partecipate comunali, si ricaverebbero almeno 500 mila euro, ridurre la spesa per il Verdi, un milione di euro, ed è possibile risparmiare altri 500 mila euro affidando la gestione dello stadio Arechi alla Salernitana”.“Per le attività commerciali- conclude l’Associazione – si prevedano, già adesso, prime azioni di prevenzione e di programmazione. Per la prevenzione bisogna evitare, mettendo in campo il corpo di polizia municipale, che i supermercati vendano beni che sono tipici delle attività chiuse. Per la prevenzione, da ora, bisogna costruire presso il Comune una squadra di esperti di fondi europei ed internazionalizzazione per consentire a tutte le imprese di cogliere opportunità che pure si aprono”

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