Angrisani fuori dal Movimento: “Continuerò a lavorare, sarò più critica”

Luisa Angrisani è la pentastellata salernitana espulsa dal Movimento 5 Stelle. La senatrice era stata già chiara nei giorni scorsi, annunciando il no alla fiducia al governo Draghi. Insieme ai dissidenti ora è fuori dal Movimento 5 Stelle. “Continuerò a lavorare per il bene del Paese sui provvedimenti giusti. Posso farlo anche fuori dal Movimento, ma sarò piu’ critica”, dice Luisa Angrisani: “Abbiamo detto – spiega – si’ alla Lega, sì al Pd, ora però non potevamo dire si a Forza Italia in un momento in cui non riesco a capacitarmi perché’ hanno voluto che Conte cadesse, mentre portavamo avanti un lavoro in piena pandemia, mentre adesso le persone aspettano i ristori che devono ancora essere approvati”. L’insegnante di Sarno è netta nel difendere la sua scelta insieme ad altri 14, molti dei quali campani come Virginia La Mura, Vilma Moronese, Silvana Giannuzzi, Fabio Di Micco. Tutti parte di “una maggioranza relativa in Parlamento – spiega Angrisani – ora condannata a seguire questa accozzaglia di governo. Non contesto Draghi in sé, conosciamo il suo passato e la sua autorevolezza e gli auguro buon lavoro, ma non dobbiamo mai perdere lo spirito del movimento, che si è un po’ perso, probabilmente per una legge elettorale ad hoc per non far governare da solo il Movimento. Lo spirito pero’ esiste ancora e dobbiamo ritrovarlo”. Angrisani racconta che nei giorni precedenti alla fiducia ci ha provato: “Ho avuto l’interlocuzione con i vertici – spiega – la abbiamo avuta tutti, ma alla fine ci hanno sempre risposto appellandosi al voto degli iscritti online. Io continuo a sentirmi a casa ma su questa cosa non c’è stata condivisione, eppure ci abbiamo provato. Ora invece ci ritroviamo con un ministero della transizione ma in un governo in cui il Mise c’è ancora, ed è stato affidato a Giorgetti. Sentire la sua nomina è stato un colpo duro, una botta, come diciamo al sud. Ma dobbiamo continuare il lavoro per le aree svantaggiate e per le aree interne, il recupero dei piccoli borghi, Patuanelli lo stava facendo bene”. 

(andreapellegrino)

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