Annamaria Colao, moglie di Stefano Caldoro, è la prima donna a vincere il Geoffrey Harris Award

Annamaria Colao, napoletana, docente dell’Università «Federico II» è la prima donna italiana a vincere il rinomato premio Geoffrey Harris Award, premio assegnato dalla Società europea di endocrinologia allo scienziato più quotato in campo neuroendocrinologo.
L’italiana succede al tedesco Guenter Stalla nel riconoscimento del Geoffrey Harris Award, il più importante premio europeo in questo campo di ricerca, istituito dalla Società Europea di Endocrinologia alla fine degli anni ’90.
Rinviata la cerimonia di premiazione a causa del Covid, che si svolgerà durante il congresso della Società europea di endocrinologia il 5 settembre. In questa occasione Annamaria Colao terrà la lettura di apertura sul futuro della neuroendocrinologia. La lettura tratterà dei rapporti tra cervello, neuro-ormoni e scelte di vita: nutrizione, ritmo sonno-veglia, sentimenti e, ovviamente malattie. Sono temi quanto mai attuali in questo momento così particolare della storia dell’umanità'”, ha spiegato Annamaria COLAO che continua ” “E’ un grande onore essere la prima donna in Europa a ricevere questo premio. È un riconoscimento importante per tutte le ricercatrici che in Italia lavorano con grande competenza e notevoli risultati riconosciuti a livello nazionale e internazionale. Questo premio, per il quale voglio ringraziare la commissione di scienziati che hanno voluto segnalare il mio curriculum, è inoltre un riconoscimento al valore scientifico dell’Università Federico II di Napoli che da sempre rappresenta un punto di riferimento nel mondo della scienza. Questo premio è per me uno stimolo ulteriore ad occuparmi con grande dedizione alla Società italiana di endocrinologia che rappresenta una eccellenza in campo internazionale e che presiederò nel biennio 2021-2023”.
Sostegno e ammirazione anche da parte del marito Stefano Caldoro, consigliere Forza Italia Regione Campania ed ex presidente della Regione, che commenta così il premio ricevuto dalla moglie Annamaria Colao.
«Generalmente tra me e mia moglie non ci facciamo i complimenti pubblici, conosco il suo valore e l’impegno quotidiano suo e del suo team. Il premio è un grande riconoscimento e la testimonianza del valore delle donne, non facile da ottenere in una carriera universitaria, e quindi vale doppio. Ci sono tante donne bravissime che hanno curricula europei straordinari e se ne parla poco».

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