Cittadella Giudiziaria, la storia (quasi) infinita

La colonna sonora perfetta avrebbe potuto essere “The neverending story” di Limahl. Già, perché quella della Cittadella Giudiziaria di Salerno sembrava davvero destinata a essere una storia infinita. La luce in fondo al tunnel è, però, ormai visibile: pare, infatti, che il 2018 possa essere l’anno della vera conclusione del mega complesso progettato dall’architetto britannico David Chipperfield nel 1999.

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Il simbolo dello sport? Un cantiere arrugginito [GALLERY]

Prima avrebbe dovuto essere PalaSalerno, poi Cittadella dello Sport. Ad oggi non è ancora nulla, se non quello che è stato negli ultimi dieci anni: un inutile scheletro di cemento. È ancora lì, a pochi passi dal multisala The Space e dallo stadio Arechi, protetto dal suo fortino di rifiuti e sterpaglie.

Vassallo: otto anni dopo, nessun colpevole

Sette colpi di pistola. Otto anni. Ancora nessun colpevole. Da quel 5 settembre 2010, di cose ne sono accadute ma la verità sulla morte di Angelo Vassallo, il “sindaco pescatore” di Pollica, ancora non è emersa.

Strade vuote e desolate. Dov’è finita la Movida?

Il clima è surreale. Le strade e i marciapiedi sono deserti, illuminati e animati solo dai lampioni. Poche le voci che si sentono, ancor meno le persone che si vedono accomodate ai tavoli dei locali o a quelli dei ristoranti. Messa così, potrebbe sembrare la descrizione di una qualsiasi notte inoltrata di febbraio. Magari di una di quelle piovose e particolarmente fredde.

Zona industriale fantasma: i resti di una Salerno che non c’è più

Era il cuore pulsante dell’economia salernitana. Oggi, di quell’area che era il motore della città, è rimasto solo il nome: zona industriale. Zona industriale dove non c’è quasi più nessuna industria ma diversi centri commerciali, negozi e, oggi, anche numerose pizzerie.

L’eccellenza di Paestum, il declino dell’Arechi: i due volti della provincia

Un patrimonio inestimabile troppe volte poco o male valorizzato, se non addirittura “maltrattato” o snobbato. Non mancano, però, anche le esperienze positive, delle vere e proprie eccellenze che contribuiscono a trascinare l’economia del territorio che può e deve fare del turismo il suo volano.