Carmine Della Pietra: «Salernitana, ecco cosa serve per andare in A»

Una pedina fondamentale per la rincorsa alla promozione. Quando arrivò a Salerno, Carmine Della Pietra aveva 25 anni e una voglia matta di giocare a calcio e divertirsi. Fame di gioco e di successi il binomio che ha portato il gruppo guidato da Ansaloni nel '90 all'ambita promozione in serie B, a 23 anni di distanza dall'ultima apparizione.

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L’ostracismo al tempo dei populisti

Nel 482 a.C., bello e buono, gli antichi Greci decisero di ostracizzare Aristide. Ora, la pratica dell'ostracismo, era una cosa simpatica assai: in buona sostanza, chiunque riteneva che un cittadino ateniese potesse danneggiare la polis, non doveva fare altro che recarsi in piazza e scrivere il nome dell’infamone di turno su una pietra di ceramica (ostracon).

La Passione rivive nella ceramica

di Andrea Pellegrino Vietri sul Mare è, a tutti gli effetti, un museo naturale della ceramica. Dalla Cupola maiolicata del Duomo di San Giovanni fino ad ogni angolo del territorio, il paese alle porte della Costiera Amalfitana parla di ceramica. Di quell’arte che riempie il corso cittadino con le sue tradizionali botteghe. Qui avviene qualcosa … Continua a leggere La Passione rivive nella ceramica

Salerno-Paestum, pista ciclabile abbandonata: uno spreco da 12 milioni

Tra l'incuria e le sterpaglie vive un degrado lungo 40 chilometri. è la fantomatica pista ciclabile Salerno-Paestum, messa sotto la lente d'ingrandimento dalla Corte dei Conti, che ha inserito la ciclovia della costa sud salernitana tra gli sprechi della pubblica amministrazione per l'anno 2019.

La compresenza di Vincenzo Giordano

A dieci anni della sua compresenza. Quella dei morti e dei viventi di Aldo Capitini filosofo pioniere della nonviolenza Gandhiana in Italia. Oggi numerosi gli estimatori del Sindaco galantuomo, però allora quando tintinnavano le manette, in pochissimi lottavano per il diritto dell’uomo Vincenzo Giordano.

Raffaele, colazione con delibere e determine: «Oggi servizi assenti»

Cinque anni da consigliere comunale, un anno da coordinatore cittadino di Forza Italia e poi, nel 2016, il tentativo di colpo grosso con la candidatura a sindaco tra le file de Il popolo della famiglia: un’esperienza che, per Raffaele Adinolfi, si concluse con il mancato ritorno tra i banchi del Consiglio comunale di Salerno.

Il giro di “picchipocchio”

Questa espressione mi è rimasta impressa, fin da bambino, quando l’ascoltai per la prima volta. A dirlo fu mia madre. Mi pare anche di ricordare il Maggiolone rosso col quale, dopo aver descritto un articolato giro nei pressi di Pastena, nei quartieri che allora venivano su, Quartiere Italia, Quartiere Europa e via così, ci ritrovammo nello stesso punto in cui eravamo passati poco prima. E