Battipaglia, amministrative: Civica Mente e Rete Civica presentano fonte di finanziamento e progetto del Mercato Coperto

di Marcello D’Ambrosio

Presso il Centro Sociale di Battipaglia si è svolta, ieri, la prima conferenza programmatica di “Civica Mente” e “Rete Civica”. Le due associazioni hanno presentato il progetto di Mercato Coperto, con la partecipazione dell’Associazione “Mercà”, che riunisce i lavoratori del mercato cittadino. Il progetto, completo di previsioni di spesa e finanziamento a cura del dottore. Ugo Tedesco, è stato curato dagli architetti Giovanni Montella e Valentina Russo, espresso attraverso disegni tecnici e rendering, e realizzato in collaborazione con gli operatori del mercato, intervistando i consumatori e prevedendo attraverso di esso la riqualificazione dell’intero quartiere Sant’Anna. Ad aprire la conferenza il candidato sindaco Maurizio Mirra, il quale si è soffermato sulla natura simbolica di questo progetto quale esempio di amministrazione che proprio l’ingegnere vuole proporre: “È un’idea vincente per la nostra città, che può permettere di ottenere visibili risultati, ottenibili tramite una collaborazione pubblico-privata e di bandi europei. Abbiamo proposto quest’idea anche all’attuale amministrazione, ma non c’è stato il modo di collaborare. È necessario intervenire sia dal punto di vista amministrativo che da quello del dialogo con i vari operatori, sia pubblici che privati, per dare finalmente una sterzata in un ambito che noi riteniamo fondamentale”. È poi intervenuto Nico Rio, Presidente dell’Associazione che riunisce intorno a sé tutti gli operatori del mercato giornaliero, il quale ha riconosciuto il ruolo di Civica Mente e dei suoi componenti per la storia dell’associazione che presiede ricordando come “sin dall’inizio, quando ci riunimmo in un semplice comitato, fino ad oggi, quando ci apprestiamo a diventare un consorzio, ogni passo è compiuto insieme a Civica Mente”. Ha poi testimoniato il lavoro svolto personalmente, insieme agli altri esercenti, con i tecnici estensori del progetto, concludendo con un ringraziamento per il movimento civico con un laconico “grazie per tutto quello che avete fatto per l’Associazione, per gli ambulanti, di esserci stati sempre accanto”. La palla è poi passata ai due tecnici curatori del progetto. Il primo, l’architetto Giovanni Montella, ha raccontato come il punto di partenza sia stata l’area, quella di via Volturno, definita uno “spazio vuoto a tempo”, ossia “un luogo che terminate le attività del mercato è abbandonato a se stesso. Non ha una sua funzione, una sua vita continua”. Esponendo il progetto del Mercato Coperto, ha raccontato come quella pensata sia una struttura che debba vivere 24 ore su 24, che allo stesso tempo riqualifica tutto il quartiere Sant’Anna, con un occhio alla rivalorizzazione anche immobiliare dell’area, alla socialità con una piazza sopraelevata e soprattutto evidenziando la possibilità che il mercato si unisca a quel polo agroalimentare di cui si parla tanto quale “vetrina per i produttori della quarta gamma”. L’Archi Valentina Russo ha continuato la parte tecnica, evidenziando che quello pensato non è un centro commerciale, ma “un polo multifunzionale, un centro di aggregazione di persone e di merci”. Ha poi individuato i 3 pilatri del progetto: “La modularità, che abbiamo espresso nella creazione dei box che possono essere organizzati anche in base alle esigenze di vendita. La maggiore visibilità, ossia di posizionamento strategico. La fruibilità degli spazi esterni, che ad oggi è negata come spazio urbano per la presenza stessa del mercato”. Il Dott. Ugo Tedesco si è occupato, invece, di esporre le fonti di finanziamento, soffermandosi prima sulla cornice nel quale muoversi quale città “che vede come protagonista potenziale il settore agricolo” e quindi con un mercato coperto quale “naturale sfogo di un’economia circolare che parte dalla terra e finisce sulla tavola dei consumatori finali”. Inoltre il giovane commercialista ha evidenziato come questo progetto possa essere utile anche per “il rilancio del commercio locale, in quanto non sarà solo sfogo per il settore agroindustriale, ma anche rilancio del commercio di prossimità, conservando la parte non alimentare del mercato all’interno della struttura”. Arrivando alla parte più difficile, quella dei fondi, Civica Mente aveva già nel 2019 trovato nel bando “Urban Innovative Action” il fondo europeo perfettamente dedicato al finanziamento del mercato coperto. Tuttavia, visto che l’Amministrazione attuale non accettò la proposta, egli ha contattato personalmente l’Unione Europea e l’Associazione Anci, ricevendo indicazioni circa la nuova messa a bando nel 2022 (sono stati consegnate le copie delle mail ai giornalisti presenti). Tale fondo, ha spiegato, “ha una capacità di spesa fino a 8 milioni di euro, il quale prevede un finanziamento dell’90% da parte dell’Unione Europea e il 10% da finanziare tramite fondi comunali o privati.” Proprio dall’esigenza del cofinanziamento del progetto “nasce l’idea di far confluire gli operatori del mercato all’interno di una cooperativa che possa finanziarie il 10% dei fondi e gestire a medio lungo termine (30-40-50 anni di concessione) il mercato coperto”, ha concluso. Insomma, Civica Mente ha dato il “via alle danze” della campagna elettorale, ma in modo inconsueto: con un progetto pronto e finito, da presentare ai bandi dedicati. Una prova di competenza, ma anche di grande acume politico, perché con i fatti il movimento che candida l’Ingegnere Maurizio Mirra a Sindaco di Battipaglia ha dimostrato la propria idea di amministrazione partecipata con un atto concreto.

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