Brexit, Sofo: «Esce il Regno Unito, entra il Sud Italia»

di Giovanna Naddeo

«Brexit? Un’opportunità per tornare a contare al tavolo delle decisioni comunitarie. L’Italia deve sfruttare il momento».

Così il neo eurodeputato del Carroccio, Vincenzo Sofo, entrato a pieno titolo nell’emiciclo di Strasburgo. All’indomani dell’uscita definitiva del Regno Unito dall’Unione Europea, si va ridisegnando l’intera geografica politica, con la redistribuzione dei 73 seggi di Londra, o  almeno parte di essi: 27 sono stati già ridistribuiti tra vari Paesi dell’Unione, mentre altri 46 saranno tenuti in riserva per futuri allargamenti. Invariato il numero di europarlamentari tedeschi: al momento la Germania occupa il numero più alto di seggi per Paese con 96 parlamentari, numero massimo di rappresentanti che ogni Stato membro può avere. Berlino, dunque, non vedrà cambiare il proprio numero di scranni. Al secondo la Francia che guadagnerà cinque seggi, passando da 74 a 79 eurodeputati. Viene quindi il turno dell’Italia, terzo Paese nell’Europarlamento: gli eurodeputati italiani passeranno da essere 73 a 76. Tre i posti in più che spetteranno all’Italia, tutti destinati al centrodestra. Tra questi, spunta il nome del leghista Sofo.

Classe 1986, nato a Milano da «sangue 100% calabrese», dopo la laurea in economia all’Università Cattolica di Milano, tanta politica e l’apertura di un sito web “Il talebano.com” di cui resta direttore fino al 2017. Lo scorso maggio si è candidato alle Europee nelle liste della Lega nel collegio sud, conquistando 32 mila preferenze, di cui 20 mila in Calabria. «Al di là delle questioni interne al Regno Unito, la Brexit è un’opportunità per l’Italia» rimarca l’eurodeputato. «Il vuoto lasciato negli equilibri dei rapporti interni all’Unione Europea deve essere sfruttato dal nostro Paese per tornare a contate nelle decisioni comunitarie».

Eppure, a detta di Sofo, è il meridione che deve puntare a un ruolo di primo ordine ai tavoli di lavoro comunitari. «ll nostro Sud deve avere più rappresentanza nel Parlamento europeo, opportunità che dobbiamo assolutamente cogliere per far sì che in Europa entrino finalmente le istanze e gli interessi del Sud Italia, un territorio assolutamente da sviluppare perché strategico per il futuro dell’Europa intera»

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