Castel San Giorgio: Scuole e Covid, bagarre nel “Consiglio che non c’è”. Paola Lanzara: «Un grottesco teatro di pupi»

di Adriano Rescigno

E’ bagarre intorno ad un Consiglio comunale richiesto e mai svolto, anzi no, svolto solo da una parte dalla minoranza dopo l’accordo con l’amministrazione di soprassedere all’Assise con tanto di richiesta di annullamento al segretario generale. L’ira della Lanzara: «Un grottesco teatrino di pupi». Andiamo con ordine. Ad un anno dallo scoppio dell’emergenza della pandemia da Coronavirus, l’opposizione consiliare del Comune sangiorgese avanza la proposta di una delibera consiliare di istituire una Commissione straordinaria scientifica per la gestione dell’emergenza covid – senza oneri – nei confini territoriali cittadini. Lodevole iniziativa, anche se in ritardo, ma il frutto del buonsenso a volte è tardivo, ma sempre ben accetto, visto che fin troppe vittime sono state portate via dal Covid ed i territori, i plessi scolastici, le strutture pubbliche necessitano di un monitoraggio costante, così come costante dovrebbe essere il raccordo tra medici di base, Asl ed Enti comunali; tutti punti che dai consiglieri firmatari (Andrea Donato, Antonino Coppola, Francesco Longanella e Salvatore De Simone) sono stati richiesti e ben evidenziati alla Giunta Lanzara. La richiesta veniva inoltrata il 18 gennaio. Giunta Lanzara che non si tira indietro, anzi, offre sponda all’opposizione ed extra moenia consiliare raggiunge un accordo sulla futura composizione della commissione. Dunque, il Consiglio comunale, non s’ha da fare. Mattina del 9 febbraio 2021, aula consiliare del Comune, Antonino Coppola con alle spalle (Franco Longanella, Salvatore De Simone, Mena Pascariello e Vincenzo Lamberti; manca Andrea Donato) legge un comunicato stampa: «Si è consumata un’altra pagina buia della nostra città. La seduta di Consiglio comunale convocata per le 8.30 è andata deserta. L’amministrazione comunale ha disertato la seduta»,e poi rincara la dose: «La documentazione sui plessi scolastici non ci è stata consegnata, i cittadini hanno il diritto di conoscere la condizione degli edifici scolastici. Il tempo del politichese e degli accordi sotto banco non ci appartiene». La condizione dei plessi scolastici era un’altra richiesta di discussione all’ordine del giorno proposto il 18 gennaio. Ma se si era raggiunto l’accordo per non svolgere il Consiglio, perchè la diretta di Coppola dall’aula e perchè le accuse all’amministrazione? Piccata risponde la segreteria del sindaco Paola Lanzara: «Il Consiglio comunale richiesto dalla minoranza aveva ad oggetto solo la composizione della commissione, non vi era attinenza al tema delle scuole. La stessa minoranza inoltre ha richiesto al segretario comunale in riunione dei capigruppo di mettere agli atti che si soprassedesse alla celebrazione del Consiglio straordinario. Un fare pretestuoso e di cattivo gusto, con il solo gusto di alzare un polverone mediatico. Noi facciamo prevalere i fatti alle chiacchiere alle quali siamo da molto tempo abituati». Adesso, riflessioni sull’accaduto: perchè mancava Andrea Donato? (Sicuramente, saprà dare una risposta più che esaustiva); perchè i presenti della minoranza pur avendo raggiunto un accordo hanno acceso le polveri di primo mattino nonostante il vice sindaco Alfano incrociando tutti nei corridoi ha ricordato loro dell’intesa sul celebrare il Consiglio? La richiesta di Consiglio comunale protocollata il 20 gennaio ha come ordine del giorno anche il tema delle scuole, ma chi tiene l’agenda della Lanzara non se n’è accorto? Non tocca che attendere gli sviluppi della vicenda ed aspettare che venga sciolta la riserva sui nomi che comporranno la famosa commissione straordinaria.

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