Castellacci (Pres. Lamica): “Protocollo sicurezza? Difficile attuarlo in B e C”

L’ex medico della Nazionale: “Il testo è scientificamente impeccabile, ma non sono molti i club che possono metterlo in pratica”

Il protocollo è preciso e scientificamente non fa una grinza, ma le linee guida devono essere fatte per essere concretizzare, altrimenti non hanno senso. trovo che sia impossible applicarlo alla maggiore parte dei club di Serie B e a tutti quelli di Serie C“. Con queste parole Enrico Castellacci esprime la propria perplessità in merito all’attuazione del protocollo di sicurezza nei campionati professionistici italiani. Il presidente de Lamica precisa: “Servono 50-60 stanze singole per atleti e membri dello staff e spogliatoi per tutti. Chi ha una foresteria all’interno del centro sportivo è avvantaggiato, ma chi non ce l’ha dovrà affidarsi ad alberghi, ma che siano nella prossimità del centro tecnico – ha detto ai microfoni della Domenica Sportiva – e serviranno almeno 3 settimane per rimettersi in forma, senza contare chi ha contratto l’infezione. La prima cosa è controllarli a fondo, e verificare l’assenza di effetti collaterali su altri organi, evitando cicatrici che ledano fisicità ed integrità dell’atleta“.

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