Stanislao Lista, lo scultore che fece innamorare Napoli

Il monumento ai martiri dei moti del ’20 e del ’21 è uno dei più emblematici di tutta la città di Napoli. Il complesso scultoreo si erge imponente al centro della piazza. Fuori dal campo visivo dei più, uno dei leoni è chino su stesso, nel tentativo di liberarsi della spada che l’aveva ferito; fermo, eppure energico e dinamico.

Cantieri bloccati, paese fermo

Se ripartono le opere pubbliche, riparte l'Italia. Frase sintetica che sembra uno slogan perfetto e che racchiude un importantissimo significato se calata nel contesto nazionale. Si contano, infatti, circa 600 opere ferme al palo tra sprechi, inefficienze, ritardi, fallimenti aziendali, corruzione, inchieste giudiziarie e complessità burocratiche.

Una passione sotto i rami del Tiglio

Attraverso i social network riusciamo a conoscerci, scambiarci informazioni, interagire, ed è proprio attraverso Facebook che ho avuto un primo contatto con l'ospite di questa settimana, Andreana Buonocore, uno dei pilastri dell'associazione culturale “Il Tiglio di Castagneto” di Cava de' Tirreni.

Ravioli di ricotta alla zucca

Conosciuta e coltivata, in varietà diverse, già dagli Egizi, dai Romani e dai Greci, non era utilizzata solo per scopi culinari ma gli antichi Romani ad esempio, una volta svuotata, la usavano come contenitore per il sale o il latte e i più fantasiosi ne ricavarono addirittura uno strumento musicale: le maracas.

Alfonso Gatto, il poeta che cantava la sua Salerno

Alfonso Gatto nacque a Salerno il 17 luglio 1909 da una famiglia di marinai e piccoli armatori di origini calabresi. L'infanzia e l'adolescenza furono piuttosto travagliate. Compì i primi studi nella sua città, poi nel 1926 si iscrisse all'Università di Napoli che abbandonò qualche anno dopo, senza laurearsi, a causa di difficoltà economiche.

Don Chisciotte abbraccia la commedia dell’arte

E' un piacere oggi ritrovare nella nostra rubrica Valentina Mustaro, direttrice del teatro La Ribalta di Salerno, una piccola casa del teatro che offre tante e grandi possibilità, formazione, spettacoli, il cui cuore è dedicato alla commedia dell'arte.

Gaetano Esposito, il grande pittore e la sua tragica fine

Nel 1911, in una mattina di primavera, fu trovato tragicamente senza vita il corpo di un pittore, che era stato uno dei migliori allievi di Palizzi e di Morelli: Gaetano Esposito (Salerno 1858 – Sala Consilina 1911). All’epoca l’artista si trovava ospite in casa di una sorella, presso la quale si era rifugiato in seguito a tremende crisi depressive.