Campania, liberi tutti: parte la corsa alla Regione

Un accordo che, in Campania, era partito già con il piede sbagliato. Anzi, che non aveva mosso neanche i suoi primi passi e che, complice la debacle percentuale delle elezioni umbre, non partirà mai.

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L’accordo civico umbro, Rousseau e la trappola campana

L’accordo civico (ma poi non tanto civico) umbro, potrebbe riaprire la strada anche in Campania all’intesa MaZinga. Per ora appare quasi un'utopia, ma non troppo distante da quell’idea che ha portato alla nascita del governo giallorosso.

Bipolarismo imperfetto

Con 343 sì e 263 no il governo “Conte bis” incassa la fiducia alla Camera. Contemporaneamente un numero imprecisato di manifestanti scende in piazza a Roma per chiedere nuove elezioni. Sembra che la politica italiana abbia abdicato quella tendenza centrista tanto rassicurante, tanto strategica per attrarre a sé anche chi non è proprio del tutto “allineato” ad un colore politico.

La piazza, Salvini e i giochi di potere

La piazza gioca brutti scherzi, soprattutto a politici forti nelle campagne elettorali e poco istituzionali. La piazza ha messo in fallo Matteo Salvini che in meno di un mese ha fatto cambiare la geografia politica di questo Paese ma anche dell’Unione Europea. Il nostro ordinamento parlamentare è ben diverso dalla piazza e quindi dallo stesso voto.

Chi vuol esser sottosegretario: veto su De Luca jr ma lui spera

Il nodo più grosso e intricato da sciogliere, politicamente parlando, per il nuovo esecutivo nazionale ha un nome e un cognome: Piero De Luca. Già, proprio il parlamentare salernitano, figlio “d’arte”, in odore di una nomina a sottosegretario del governo Conte bis supportato da Pd e Movimento Cinque Stelle. Proprio questi ultimi sarebbero fortemente contrari a un incarico a De Luca jr che, mai come in questo caso, porta sulle spalle l’eredità paterna.

Gli uomini e le donne del Conte bis: ecco i nuovi ministri

Di Maio passa agli Esteri, Costa resta all’Ambiente così come Bonafede resta alla Giustizia. Il Pd s’affida al redivivo Lorenzo Guerini, che prende il posto di Elisabetta Trenta alla Difesa, e a Enzo Amendola, il quale dovrà occuparsi di Affari europei; Roberto Speranza va alla Salute.

Capricci e rialzi

Stasera (3 settembre) la piattaforma Rousseau ha dato il suo responso. 115mila iscritti hanno deciso che il Movimento 5 stelle dovrà fare un governo Conte bis col Pd. Una prospettiva che da concreta, anzi, cosa fatta, sembrava da ultimo che stesse sfumando dietro i capricci di Di Maio.

Anno zero

Rousseau si è espresso e Mazinga nasce. La crisi più pazza della storia, per tempi e modi, si è conclusa con un finale inedito e sul web. Il Movimento 5 Stelle ha deciso e l’accordo con il Partito democratico è realtà. Le ultime manovre di Luigi Di Maio e l’intervento a gamba tesa di Beppe Grillo hanno tracciato la via maestra