Carmine Della Pietra: «Salernitana, ecco cosa serve per andare in A»

Una pedina fondamentale per la rincorsa alla promozione. Quando arrivò a Salerno, Carmine Della Pietra aveva 25 anni e una voglia matta di giocare a calcio e divertirsi. Fame di gioco e di successi il binomio che ha portato il gruppo guidato da Ansaloni nel '90 all'ambita promozione in serie B, a 23 anni di distanza dall'ultima apparizione.

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Il salernitano in tre round batte l’idolo di casa: «Porto la mia Salerno in giro per il mondo»

Un successo straordinario che porta la firma (e i guantoni) del salernitano Dario Socci. Il pugile, grande tifoso della Salernitana, ha trionfato nell'incontro curato dalla prestigiosa promotion tedesca S.E.S. di Stanford.

«Renna, Chiapponi e l’espulsione: ecco come perdemmo il campionato»

Per giornalisti e diversi addetti ai lavori la Salernitana targata '70-'71 fu la più forte della storia granata. A comporla diversi elementi di spessore come Pantani, Valsecchi, Rigotto e De Maio. Ma soprattutto Francesc Cianfrone, il quale ricorda benissimo quell'annata in maglia granata e le mille sfaccettature legate alle gare casalinghe ed esterne di quella stagione. A guidare l'undici granata dalla panchina Tom Rosati, il quale trainò i granata in tre parentesi distinte.

Il sodalizio ripartì dall’«usato sicuro» Martusciello

La sconfitta contro i canarini produsse uno scossone in casa biancoverde. Seppur la promozione non fosse in cima agli obiettivi a breve termine per la società costiera, l'eco della netta sconfitta contro la Scafatese generò importanti novità nello staff di patron Martino.

Lopez: «Il gruppo è unito e proverà a uscire dalla voragine»

Errare è umano ma perseverare rischia di essere letale. La Salernitana che attende il Cittadella ruota attorno a diversi punti interrogativi: tante le domande a cui la società e la squadra dovranno dare una risposta contro uno degli avversari più temibili della categoria, il Cittadella di Venturato in bagarre (loro sì) play-off.

Le promesse del futsal metelliano

Il liceo Genoino scrive una delle pagine più belle della sua storia. L'istituto scientifico cavese potrà infatti vantare tra le proprie file le campionesse di calcio a 5 dell'intera provincia salernitana. Le calciatrici metelliane, dopo aver eliminato in finale il liceo scientifico De Sanctis di Salerno, presso l'Istituto di istruzione superiore "Enzo Ferrari" di Battipaglia, il 20 marzo scorso hanno giocato la finale dei campionati provinciali.

Federico Marchi, il calcio dell’algebra e dei vicoli

«Amo tutto di questa città. Salerno è stata la mia seconda casa: conosco tutte le strade, il Duomo, il centro storico. Via Botteghelle rappresenta un cortile dei ricordi». Un amore grandissimo quello di Federico Marchi per la piazza granata.

Il cambio in panchina da Martusciello a Pastore

Della Monica restò felicemente sorpreso del trasferimento alla corte di Trapattoni. Nonostante il centrocampista costiero giocasse nel settore giovanile bianconero, entusiasmò il tecnico juventino che in più occasioni offrì al giovane, appena diciottenne, una maglia da titolare. La società dell'allora patron Giuliano mandò poi Della Monica a farsi le ossa a Casale Monferrato: il passaggio ai nerostellati segnò però la fine della sua entusiasmante parentesi zebrata.

Pausa di riflessione

Rilanci, scioperi e ritiri. La Salernitana nel momento più buio del duo Lotito-Mezzaroma sta preparando la sfida al Venezia, ma di tutto si discute meno che della sfida contro i lagunari, in programma sabato all'Arechi. Per fare il bilancio di una stagione anonima bisognerà aspettare altre otto settimane, ma a far parlare più degli impegni del campo è ciò che aleggia intorno al gruppo di Gregucci.