Cava de’Tirreni. Ferrara (Fdi): “Chiusura poste a Pregiato, si trovi una soluzione”

Chiusura dell’ufficio postale di Pregiato. Struttura troppo piccola e porte non a norma, hanno decretato la fine dell’attività postale che, in un momento di crisi che sta attanagliando l’Italia da Nord a Sud, nelle piccole zone diventa un flagello di non poco conto.
«Mi faccio portavoce dei miei concittadini, e insieme al mio partito Fratelli d’Italia, esprimo il forte disagio che ci vedrà protagonisti nei prossimi giorni, o almeno finché questa situazione non avrà un punto di svolta». A parlare è Clelia Ferrara, consigliere provinciale e consigliere comunale di Cava de’ Tirreni che in un momento di crisi ha raccolto le lamentele e le preoccupazioni di quanti non sapranno come giostrarsi.
La situazione a Pregiato, seconda frazione più grande della città metelliana, è diventata surreale. «A lamentarsi sono stati soprattutto i pensionati, costretti a trovare una soluzione in tempi brevi, o chi ha delle necessità o obblighi da adempiere impellenti. Dal canto mio, posso dire che la questione era stata sollevata già da tempo. Si poteva optare per un cambio di locazione, una struttura più a norma e più grande, ma – ad oggi – nessuna soluzione è stata vagliata in modo esaustivo». Gli interrogativi quindi restano e i dubbi aumentano e la soluzione dovrà essere trovata da sé in fretta. Il controsenso è che chi risolverà il problema, se la soluzione non verrà fornita, saranno gli stessi cittadini, quelli che in realtà dovrebbero allontanarsi il meno possibile dalle loro abitazioni per evitare di contrarre il virus.
Ma era possibile evitare tutto questo? Davvero fino a questo momento non ci si era resi conto della situazione? A quanto pare no. «Io mi chiedo, come dei resto i cittadini, come mai le frazioni non vengono mai attenzionate o vengono sempre alla fine degli ordini da discutere. Perché quando un politico, anche di opposizione, solleva un problema non si cerca di studiarlo e trovare una risoluzione? Non si tratta di vedere qual è il colore politico che mette sul banco la proposta, si tratta invece di dare voce ai cittadini che ci hanno scelti e che si affidano a noi. Le carenze, di vario genere, erano ben evidenti, ma in questa criticità che ci ha coinvolti direttamente, le inadeguatezze sono diventate ingombranti». E ancora una provocazione verso l’amministrazione comunale. «A questa forte problematica, ne seguiranno altre, come gli stessi cittadini hanno già preannunciato e sicuramente solleveranno. Io sarò in prima linea, vicina a tutta la città di Cava de’ Tirreni e alla popolazione, alla quale esprimo ancora la mia vicinanza».

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