“Chiediamo di essere fermati e tutelati”. L’appello dei corrieri salernitani.

“Chiediamo di essere fermati e tutelati”. Questo l’appello di un gruppo di corrieri che solcano ogni giorno le strade della città di Salerno nonostante il dilagare del coronavirus. Girando casa per casa, non solo corrono un rischio elevatissimo di contagiarsi ma anche di rappresentare un vettore per nuove infezioni. La loro categoria professionale sembra ancora non avere le tutele adeguate al drammatico momento storico che stiamo vivendo. Ancora oggi in molti – denunciano – sono costretti ad effettuare consegne di beni non di prima necessità, che in molti casi sono acquistati on line dalle famiglie salernitane vista la chiusura imposta a numerosi esercizi commerciali.
“Ognuno di noi è un padre, un marito, un fratello, un figlio – affermano – Siamo a contatto ogni giorno con centinaia di persone, in media consegnamo circa ottanta o novanta pacchi al giorno. Non consegnamo beni di prima necessità, ma portiamo a casa delle persone vestiti, libri, penne, scarpe, cover per il cellulare. Insomma consegnamo i capricci di chi sta a casa, di chi si tutela e ci tratta anche con discriminazione quando ci vedono arrivare, manco avessimo chiesto noi di andare nelle loro case! Abbiamo una vita da proteggere, una famiglia da tutelare, chiediamo rispetto per le nostre vite e per quelle dei nostri cari. Possiamo essere untori di questo virus senza volerlo e contagiare le persone a noi più vicine che oggi sono chiuse in casa. Chiediamo di essere fermati e tutelati. Anche noi abbiamo diritto di vivere!”

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