Chiuse tutte le attività produttive non essenziali

di Matteo Maiorano – Attraverso un discorso in tarda serata il premier Giuseppe Conte ha annunciato la chiusura della attività produttive non essenziali. Il Presidente del Consiglio ha commentato anche i recenti numeri relativi ai decessi nel Paese “Questi decessi per noi, per i valori che condividiamo, non sono solo numeri, sono valori in cui crediamo”. Conte è poi tornato sulle misure del decreto del 4 marzo:”Richiedono tempo, dobbiamo continuare a rispettare le regole. Rinunciare a radicate abitudini non è facile ma dobbiamo resistere. Solo in questo modo riusciremo a tutelare noi stessi e le persone che amiamo” In serata la decisione: “Chiudere ogni attività produttiva che non sia strettamente necessaria a garantire beni e servizi essenziali. Abbiamo lavorato con sindacati e lavoratori di categoria” . Confermata l’apertura di tutti i supermercati e generi alimentari di prima necessità, farmacie e para farmacie, servizi bancari, postali, assicurativi, finanziari: “Nessuna restituzione su giorni di apertura. Non c’è ragione di fare code – sottolinea Conte – rallentiamo ma non fermiamo il motore produttivo del paese. La decisione ci predispone ad affrontare la fase più acuta del contagio. L’emergenza sanitaria sta tramutando in piena emergenza economica. Il Governo interverrà con misure straordinarie”.

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