#Ciarpamiinquarantena, Costantino: “Riscoprire sui social l’incanto della lettura”

“Se sognare un po’ è pericoloso, la sua cura non è sognare di meno, ma sognare di più, sognare tutto il tempo”.

Cita Marcel Proust l’artista salernitano Angelo Costantino, ideatore de “Il mantello dei sogni”, un autentico contenitore di poesie e racconti a portata di click.

Mi è sempre piaciuto leggere, soprattutto romanzi storici, ambientati in periodi bui. Grazie a una persona a me cara, ho scoperto il piacere di scrivere. Scrivere per me stesso prima, per estrapolare sentimenti nascosti da un mantello nero come la pece, aggressivo, oppressivo. Da qui il sogno di pubblicare ciò che scrivo. E son venuti fuori racconti brevi, poesie che, stando alle sensazioni suscitate nei miei primi sfortunato lettori, ti prendono violentemente, ti scuotono l’anima e ti fanno ritrovare in un vortice intriso da mille strati d’animo, intrecciati loro da un unico filo conduttore: la voglia di non smettere di leggerli”.

Racconti gelosamente custoditi nel cassetto fin a quando è scattata l’emergenza coronavirus.

Da qui l’idea di sfruttare le opportunità dei social network come Facebook e Instagram per donare un messaggio di speranza.

“È nata, così, la “campagna” #ciarpamiinquarantena, grazie al supporti di alcuni amici che, volontariamente, con entusiasmo, hanno messo a disposizione il loro tempo, donando la voce alle mie righe di inchiostro” prosegue Costantino. “Non solo lettori ad alta voce, anche musicisti, che con i loro strumenti, arrangiano brevi brani che fanno da sottofondo alle immagine lette e grafici che dedicano il loro tempo al video design. Insomma, una vera e propria comunità di #lettoriinquarantena, che si ingrandisce di giorno in giorno, che ha voglia di riscatto, ha voglia di vivere, di tornare a farlo, ha voglia di riprendersi i propri spazi, ora divorati da questo virus, riscoprendo l’importanza delle parole”.

Non a caso, questo messaggio di speranza, questa voglia di socialità, viene pubblicato di martedì e domenica, sui maggiori social network, oggi più che mai, luoghi di incontro, non solo per le giovani generazioni. Luoghi che, però, possono nascondere delle insidie. E la nostra è una piccola sfida: riscoprire anche sui social l’incanto della lettura. E i social, in questo tempo di “assurda lotta tra poveri illusi, di corse utopistiche all’oro, di morte dei rapporti veri” possono essere un trampolino di lancio per un “nuovo Umanesimo”, “di uomini”, vissuto “da uomini che sognano, sperano, piangono, esultano“.

Gio.Nad.

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