Coronavirus, i medici Annao-Assomed scrivono a De Luca

“Si è perso il controllo del paziente Covid, non di quello che vaga nelle strade non sapendo di essere stato contagiato, ma del paziente Covid accertato, che entra in ospedale con capacità di contagio, perché i direttori generali e sanitari non sono riusciti, a distanza di un più di un mese , a realizzare percorsi separati in grado di salvaguardare l’incolumità dei pazienti e dei sanitari non ancora contagiati”.

A lanciare l’allarme è l’associazione Annao-Assomed in una lettera indirizzata al Governatore della Regione Campania.

“Lo scorso 10 marzo annunciamo che avremmo ritirato tutte le vertenze sindacali in atto continuando nella sua azione di controllo su 3 principali ed imprescindibili punti: fornitura DPI al personale sanitario; effettuazione tamponi ai sanitari ; presenza di percorsi separati e distinti per paziente Covid dall’accesso in Ospedale fino al termine del percorso di cure. Tutto per evitare che le misure di contenimento sociale da Lei egregiamente intraprese fossero rese inutili o nulle nei loro effetti. Da quel giorno abbiamo più volte (11) espresso la nostra posizione di assoluta contrarietà rispetto ad ogni azione ulteriore che prescindesse dal completamento dei nostri tre punti imprescendibili. Con l’ultima nostra nota del 23 marzo, percependo l’aggravarsi della condizione psico-fisica degli operatori impegnati sul campo e di quanto stava succedendo negli ospedali, denunciavamo il gravissimo ritardo della riorganizzazione della rete Regionale campana Covid, nonostante fosse trascorso ormai più di un mese dall’inizio dell’epidemia”.

“Oggi, Governatore De Luca, non possiamo più stare con le mani in mano, oggi sono troppi gli infettati e tra questi anche troppi medici, troppo personale sanitario…sono talmente tanti da non riuscire a contarli… Dal nostro report, il quarto, emerge un dato ancora più allarmante: sL’organizzazione ospedaliera Regionale Campana ha fallito, esattamente come quella di Codogno, ha creato promiscuità incomprensibili tra pazienti infetti e pazienti non infetti, ha terrorizzato il personale sanitario che non si vede tutelato dal proprio datore di lavoro… Lei, lo sa Governatore che ci sono alcuni datori di lavoro che deridono il proprio personale che richiede nuovi DPI dopo aver usato la precedente mascherina (chirurgica non a norma) da 2 giorni? Lei, lo sa Governatore che l’aver terrorizzato il personale sanitario perché non si sente protetto a sufficienza e perché vede cadere i propri colleghi, che pur avendo denunciato presso le direzioni la promisquità dei pazienti, si sono ammaliti e questo può aver generato un atteggiamento difensivo da parte del personale sanitario e talvolta il paziente ammalato di altra patologia grave, che per sua sfortuna ha anche un sintomo Corona, deve aspettare il rusultato del tampone e nel frattempo si aggrava? Un’ultima osservazione che può sembrare banale, ma non lo è assolutamente, ma Le sembra ben congeniata una task force senza rappresentanza dei dirigenti ospedalieri che sono parte attiva ed integrante della dura battaglia che tutti stiamo portando avanti? Non sarebbe stato importante, oltre che utile, ascoltare direttamente chi lavora sul campo ? Anche in questo caso, ci permetta, Lei non ha ritenuto opportuno dialogare con i rappresentati dei lavoratori ospedalieri, attori di questa pandemia, che Lei ha trattato come semplici soldati al fronte senza peraltro fornire loro le armi e le protezioni adatte ! Noi non avremmo voluto fare polemiche, soprattutto in un momento drammatico come questo, ma, invece, costretti, non possiamo che dire : non si poteva fare peggio !! Noi non ci stancheremo mai di cercare di difendere il personale sanitario che rappresentiamo e non, noi non molleremo neanche un secondo !! Governatore, questa guerra non ha bisogno né di martiri né di eroi, ma avrebbe bisogno di una cabina di regia oltre che di buon senso.. attualmente non vediamo né l’una nél’latra. Il report ha valore di denuncia”.

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