Dalla Iulm al balcone di casa, i suoi video diventano presto virali

Di Oriana Giraulo

Classe 1997 ed un sogno nel cuore, quello di far sorridere le persone. Emanuele Castagno, pontecagnanese doc, ha da sempre partecipato attivamente alla vita sociale della propria città, tra attività oratoriane e tornei di calcio. Da sempre appassionato di telecronaca, già da adolescente ha coltivato la sua passione per la radio e per i media in generale tanto da lasciare il suo paese ed andare a studiare a Milano alla IULM. Comunicazione, Media e pubblicità questo l’indirizzo da lui scelto e che gli permette di studiare tutto quello che fa parte del mondo della comunicazione a 360 gradi. Qui inizia anche la sua collaborazione con Radio IULM, esperienza che lo porta al Festival di Sanremo e in varie sagre nell’hinterland milanese, sempre con lo stesso obiettivo, strappare un sorriso a tutti coloro che lo seguono. Poi è arrivato il Covid-19, e per fortuna Emanuele rientra nella propria città d’origine, prima del grande esodo, si mette in auto-quarantena volontaria (anche se ancora non era obbligatoria) ma il suo senso civico prevale, complice anche la possibilità di una casa totalmente a sua disposizione, inizia il suo periodo di isolamento e l’idea di far qualcosa per alleggerire questo suo periodo e quello di tutto il vicinato. Da C’è Posta per te, a Uomini e Donne, fino ad Amici: sono questi alcuni dei format presi come “esempio” da Emanuele e “rifatti” su misura di Pontecagnano e di cittadini, ma soprattutto di “balcone”.

Come nasce l’idea di creare video divertenti sul balcone?

“Avevo già visto alcuni video del genere che giravano sul web, e allora ho pensato di alleggerire la mia quarantena facendo qualcosa di simile. Ho iniziato con il primo video, quello del Papa, coinvolgendo una mia vicina per le riprese. Eravamo solo noi due, non si è affacciato nessuno. Il video ha avuto successo, ci sono state le visualizzazioni ma il non aver visto persone partecipare mi ha un po’ amareggiato e allora ho pensato di creare un format chiamato “Quarantena Show”, in cui realizzavo le parodie di programmi televisivi cercando con il tempo di coinvolgere anche il vicinato”.

E’ stato difficile coinvolgere i tuoi vicini?

“All’inizio non partecipava nessuno, ma piano piano con il tempo la reticenza iniziale è sparita e hanno cominciato a partecipare con entusiasmo. Sono persone che mi hanno visto crescere ma che in realtà non conoscevo ma con il tempo il nostro è diventato un vero e proprio appuntamento. Registravamo il sabato pomeriggio, ma nei giorni precedenti, sempre sui balconi ci vedevamo e facevamo delle vere e proprie riunioni di “redazione” nella quale decidevamo cosa fare e ci dividevamo i compiti. Se all’inizio ero io a chiedere di vederci e girare alla fine erano loro che mi chiedevano un altro video e si preparavano per il prossimo appuntamento”.

Quindi è stato anche un momento di aggregazione e di conoscenza del vicinato?

“Assolutamente sì. E questo non riguarda solo me. Adesso tutti i cittadini di Pontecagnano riconoscono le persone che mi hanno aiutato e anche loro si meravigliano di questo. Vanno al supermercato e si sentono chiamare e chiedere a quando il prossimo video. In un periodo di distanziamento sociale, i nostri video ci hanno, invece, avvicinato alle persone e gli hanno strappato un sorriso. E se ci sono riuscito devo ringraziare tutte le persone che mi hanno aiutato e in particolare: Carmela, Rosaria, Marta, Roberto, Anna Maria, Angela, le due Lina e Grazia e in generale tutte le persone che mi supportano e sopportano ogni giorno nelle mie idee”.

Come hai detto tu, hai cavalcato un’onda che già era popolare sui social ma i tuoi video hanno successo e visualizzazioni maggiori rispetto agli altri. Cosa c’è di diverso?

“Il coinvolgimento delle persone. Anche se questi video nascono per una mia esigenza, di colmare la solitudine della quarantena auto imposta, poi ho sentito la voglia di coinvolgere le persone del vicinato e renderle parte attiva del progetto, per dargli un momento di svago e per testimoniare a tutti la voglia di vivere che non appartiene solo ai giovani ma anche alle persone più adulte”.

Con la fase 2 anche i tuoi video si sono evoluti, abbandonato il balcone, hai preso la bici e dato il via a “C’è un congiunto per te”…

“Mentre pensavo alle puntate da girare sul balcone, avevo già in mente di fare qualcosa per le strade cittadine, ed è nato il nuovo format “C’è un congiunto per te”, parodia del celebre programma televisivo condotto da Maria De Filippi. Anche in questo caso cerco di coinvolgere i cittadini di Pontecagnano con un unico obiettivo quello di strappare un sorriso a tutte le persone che vogliano per cinque minuti dimenticarsi dei problemi e del difficile momento che stiamo vivendo, e ridere insieme a me. Io mi diverto e lo faccio ancora di più quando a divertirsi sono le persone che mi guardano”.

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