Dalla “spesa sospesa” alle proposte post emergenza: le iniziative del Pd di Vietri

Dalla spesa sospesa alle proposte post pandemia per la ripresa economica e sociale del territorio, fino all’ultima iniziativa “Io compro a Vietri”. Il circolo del Partito democratico di Vietri sul Mare, sotto la guida del segretario Gerardo Ferrari ha messo in campo diverse idee e iniziative, fin dalla composizione della nuova segreteria e ora più che mai durante questo periodo di emergenza. «Vogliamo essere tutti i giorni protagonisti di un cambiamento utile, ascoltare i bisogni dei cittadini riconoscerne le necessità e metterci in azione», spiega Gerardo Ferrari. «Un lavoro di diffusione e radicamento – spiega – può avvicinare i cittadini alla buona politica che tralascia discorsi autoreferenziali e si dedica alle problematiche concrete da affrontare e risolvere». «Purtroppo – prosegue –  le limitazioni  alle tradizionali forme di aggregazione che la pandemia ha causato hanno spinto i responsabili del circolo a utilizzare le opportunità che la rete mette a disposizione. Si sono così potute organizzare dirette facebook che hanno affrontato le ragioni della crisi economica conseguente al contagio e le risorse messe in campo dalle Istituzioni per affrontarle. Le prime due iniziative sulla rete con la partecipazione dell’onorevole Franco Picarone, presidente della Commissione Bilancio della Regione Campania e del sindaco di Vietri sul Mare Giovanni De Simone, hanno informato i cittadini del Piano economico regionale, delle modalità di accesso ai fondi, non trascurando – in una prospettiva di ascolto – di dare voce a rappresentati delle attività produttive locali. E’ stato così possibile, attraverso anche l’intervento del consigliere delegato alle attività produttive Daniele Benincasa, acquisire i dati reali sulle imprese locali, le difficoltà finanziarie, le proposte e le aspettative di un comparto in gravi condizioni. Un terzo incontro in modalità virtuale ha affrontato con il segretario provinciale della Funzione pubblica della Cgil Antonio Capezzuto il drammatico stato in cui versano le centinaia di addetti, (circa settecento sul nostro territorio) che si ritrovano senza stipendio e per la maggior parte senza tutele. Grande attenzione di pubblico e partecipazione – conclude –  hanno contraddistinto questi appuntamenti che certamente saranno proposti su altre problematiche ed esigenze dei cittadini».

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