De Luca da Vespa: “D’accordo con Fontana per ripartire, ma con modalità diverse regione per regione”

“In Campania, come Singapore per densità abitativa, se sbagliamo, vediamo la morte con gli occhi”. Se nei giorni precedenti Vincenzo De Luca ed il collega lombardo Attilio Fontana non si sono risparmiati colpi a suon di dichiarazioni, nel salotto, seppur a distanza, di Porta a Porta, sembrano aver ritrovato il principio di collaborazione istituzionale rinsaldato dall’esempio sanitario che danno gli ospedali Cardarelli e Niguarda. Dunque se Fontana esordisce con: “Noi vogliamo riaprire ma nel rispetto della Salute dei cittadini”, il governatore campano replica affrontando il tema della mobilità e degli spostamenti. “Non barriere, ma serve rigore ancora per diverso tempo e mi auguro che arrivino orientamenti nazionali”, De Luca. L’ex sindaco di Salerno poi continua: “Da noi misure più stringenti perché siamo i primi in Italia per densità abitativa e primi in Europa per densità abitativa nella fascia costiera. Se sbagliamo c’è un’ecatombe”. “Il rompete le righe sarebbe un atto di totale irresponsabilità – dice De Luca – qualche settimana fa si è determinato un problema serio per la Campania e per il Sud, quando all’improvviso si sono riversati nei nostri territori decine di migliaia di giovani studenti e lavoratori che all’improvviso sono rientrati nel Sud. Abbiamo dovuto affrontare un problema drammatico: ridurre le corse dei treni, attivare dei controlli alle stazioni di Roma, Napoli e Salerno, avevamo persone che venivano per motivi non urgenti, non di lavoro, non di altro. Abbiamo corso il rischio di avere un dilagare dell’epidemia di coronavirus, che non c’è stata perché abbiamo messo in quarantena tutti quelli che abbiamo individuato, li abbiamo messi in isolamento individuale, i sindaci ci hanno comunicato le persone che erano arrivate nei comuni di appartenenza e abbiamo fatto un lavoro di prevenzione molto faticoso, che è riuscito”. De Luca ha spiegato che “il nostro problema oggi è di evitare che succeda qualcosa del genere, quindi il ‘rompete le righe’ significava questo: liberi tutti di andare in giro per l’Italia, dovunque e comunque. Questo sarebbe un atto di totale irresponsabilità”, conclude De Luca.

Adriano Rescigno

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