De Luca su Draghi: “Non una parola sul Mezzogiorno”. Scuole? “Responsabilità dei comuni”

di Maria Francesca Troisi

Come ogni venerdì, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca fa il punto video su facebook della situazione locale e nazionale.

Governo Draghi
“Con Draghi è stato introdotto un cambiamento di stile nella politica italiana, non abbiamo più la valanga di di tweet che ci vengono scaricati dai dirigenti politici. Abbiamo un presidente incaricato dotato di grande riserbo. Novità dalla Lega, che è diventata europeista, una svolta che considero positiva. Hanno scoperto che è conveniente mantenere attenzione nei rapporti con l’Europa. Valuto positivamente anche l’evoluzione del M5S: si sono espressi sulla piattaforma Rousseau per sostenere il governo Draghi. Considero però in maniera problematica, in ambedue i casi, la carenza di motivazioni. L’esperienza di Giuseppe Conte si è conclusa in maniera un po’ strana. E’ una persona gradevole, rispettabile, salvo due momenti: quando era alla ricerca di voti alla Ciampolillo e nella esibizione un po’ penosa dietro a quel tavolo (discorso da premier uscente). Quelle due cose me le sarei risparmiate. Abbiamo appreso poi da Beppe Grillo che ci sarà il ministero della transizione ecologica, il ministero alle galassie, che sarà affidato a una persona di grande profilo… immagino Giordano Bruno – butta lì con ironia – che sta aspettando a Campo dei Fiori”.

Il governatore si dice tuttavia prudente sulla formazione del nuovo esecutivo perché “non ho ascoltato dal presidente incaricato cosa si intende fare per il Mezzogiorno. Dobbiamo verificare i nomi dei ministri e verificare le dichiarazioni programmatiche di Draghi. Al nuovo governo chiedo una svolta radicale nella sburocratizzazione. Con la spada”.

Covid
“Abbiamo davanti a noi un fine settimana in cui riesploderà il contagio: San Valentino e Carnevale. A ben vedere, c’è una coincidenza simbolica tra le vicenda politiche e Carnevale. Se il governo nazionale non prenderà un serio provvedimento per questo fine settimana, avremo un’esplosione del contagio. Abbiamo di nuovo le corsie degli ospedali ingolfate, avviandoci alla saturazione anche delle terapie intensive. Ci sono anche le varianti del virus.. una situazione delicata”.

Contagio scuole
“L’unità di Crisi ha comunicato i dati, abbiamo responsabilizzato i comuni: cominciamo ad assumerci le nostre responsabilità, senza nasconderci dietro le ordinanze regionali. Se le scuole non si riaprono – parla ai No dad – è perché c’è una diffusione del contagio, e per prevenire il contagio stesso. Le scuole, come cinema e teatri, sono luoghi chiusi dove i ragazzi rimangono per ore e ore negli stessi locali”.

Vaccinazioni
“Sono solo 140mila le persone che hanno fatto entrambe le dosi di vaccino: perché mancano le dosi, e la Campania sta facendo una guerra per avere le stesse quantità delle altre regioni. Con questo ritmo rischiamo di veder emergere le varianti del virus e di rendere in qualche caso del tutto inutili le vaccinazioni. Ci stiamo muovendo per l’acquisto di altri vaccini, direttamente come regione Campania”.

Rispondi