Distretto turistico, le soluzioni per uscire dalla crisi

Individuare soluzioni per risollevare il turismo dopo il crollo dovuto all’emergenza coronavirus. E’ stato questo l’obiettivo dell’iniziativa, rigorosamente on-line, organizzata dal distretto turistico Costa d’Amalfi presieduto da Andrea Ferraioli. Il decreto cura Italia ha rappresentato indubbiamente un punto di svolta per il turismo, nella misura in cui il settore ha comunque – già dalle disposizioni del 3 marzo – potuto beneficiare del differimento di numerosi termini di pagamento relativi ad imposte, ritenute, contributi previdenziali ed assistenziali. Le aziende turistiche, infatti, più di altre, hanno subito il colpo della recessione globale, soprattutto in contesti come la Costa D’Amalfi nei quali il turismo internazionale rappresenta la clientela – core delle locali realtà ricettive. “Si tratta del primo appuntamento di una serie di incontri – ha affermato il presidente del distretto Andrea Ferraioli – che serviranno a coinvolgere chi è interessato alle prospettive del turismo per il post-coronavirus”. Tanti i temi trattati nell’ambito delle specifiche disposizioni del decreto, anche sollecitati dai tanti imprenditori del territorio collegati in remoto: dal ricorso alla cassa integrazione in deroga fino all’impiego di voucher da adoperare per le cancellazioni che intervengano dalla vigenza del divieto di spostamenti. Misura, quest’ultima, non semplice da attuare per via dell’incertezza sulla durata del lockdown in Italia, che potrebbe estendersi anche oltre il 3 aprile. Obiettivo, in ogni caso, dev’essere secondo gli esperti quello di consentire ai gestori di ripianare le perdite, soprattutto da parte della clientela internazionale, proveniente da paesi le cui ambasciate hanno sconsigliato i viaggi in Italia. E, importante, sul tema, è il ruolo di importanti associazioni di categoria come Confindustria nel facilitare le relazioni tra politica ed imprenditori del settore turistico, gravati da una crisi profondissima. “Le priorità sono evidenti per tutte le imprese, dunque siamo riusciti a trovare un punto d’incontro nelle scelte strategiche”, ha affermato Barbara Casillo, direttore generale Confindustria Alberghi, che ha manifestato – nonostante tutte le difficoltà – un ottimismo di fondo per le possibilità delle imprese di risollevarsi, a condizione che vi sia una sinergia tra gli imprenditori del settore. Problematiche si riscontrano anche nel settore del trasporto passeggeri, da sempre nevralgico in Costiera. Più pessimista invece il ceo di Travelmar Marcello Gambardella, che ha commentato: “I dati che ci giungono sono poco confortanti, e quest’emergenza è arrivata nel momento più incisivo per la nostra stagione. Il decreto può essere visto come un cerotto in una fase che però è drammatica e trasversale”. Sono intervenuti, tra gli altri, Andrea Gatto, consulente Fiscale e del lavoro, Giovanni Massitti, capo mercato aziende della Banca Credem e Robert Piattelli, di Bto Educational.

Andrea Bignardi

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