Dolore a Salerno per Zurab. Quando un giovane solo, è tutti noi…

di Brigida Vicinanza

Quando qualcuno se ne va, va via anche la parte di un “noi”. E quando la vita di un giovane subisce una brusca frenata troppo presto, quell’io diventa noi. Zurab, conosciutissimo in città, lascia Salerno e tutti quelli che lo hanno conosciuto nel dolore profondo e nelle domande senza risposte, tra i punti interrogativi, i dubbi, i “avremmo potuto, dovuto..”. Il condizionale lascia spazio ad un indicativo presente: Zurab non c’è. Ed è un po’ tutti noi. Un giovane che è riuscito a farsi amare da tutti, è riuscito a farsi conoscere, è riuscito semplicemente. Forse a non essere riusciti siamo noi. Noi assenti, noi troppo impegnati, noi che andiamo di fretta. Ma una città intera lo ha cercato per 4 lunghi giorni, ovunque. Da quando ha lasciato la sua casa, la famiglia non ha mai smesso di chiedere, cercare, di disperarsi per un figlio perso. Il corpo di Zurab è stato ritrovato ieri, nei pressi di piazza della Concordia, e le domande continuano ad essere tante a distanza di 24 ore. Così come tanti sono i messaggi che gli sono stati lasciati sui social, tantissimi lo hanno conosciuto e sono increduli. Adesso si cercheranno le risposte, ci si chiederà molto più semplicemente perchè un ragazzo di soli 31 anni non c’è più. E forse sarà la domanda più semplice tra le tante. Forse non abbiamo ascoltato abbastanza, forse questo mondo va troppo veloce, forse questa pandemia non solo ci ha tolto la quotidianità ma ci ha tolto le opportunità. Quel futuro che abbiamo immaginato, sarà diverso perchè diverso il presente. Un presente incerto, che varia, con cui forse non riusciamo ad essere al passo. Forse, perchè, probabilmente, però…. i punti interrogativi sono tanti. E l’unica certezza di cui siamo capaci è la più triste di tutte, dolorosa, paradossale: Zurab non c’è più. E non era soltanto un ragazzo di 31 anni. Era tutti i ragazzi di questa generazione, nel bene o nel male, in questo tempo un po’ maledetto che ci vuole fermi e velocissimi allo stesso momento, affamati e appagati contemporaneamente, arrabbiati e mansueti insieme. Ma a volte dobbiamo soltanto rimanere fermi, a guardare e a…capirci.

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