Educazione alimentareper la prevenzione cardiovascolare

La Scuola Medica Salernitana citava: «Se ti mancano i medici, siano per te medici queste tre cose: l’animo lieto, la quiete e la moderata dieta». L’educazione alimentare non è mera educazione nutrizionale, ma uno strumento didattico-informativo per l’adozione “sine die” di sane abitudini alimentari e stili di vita attivi, promuovendo benessere e miglior qualità di vita.

È indispensabile la consapevolezza del rapporto cibo-salute, attraverso la conoscenza delle produzioni agroalimentari di qualità, ottenute nel rispetto della stagionalità, tipicità e sostenibilità ambientale, delle tradizioni e cultura del territorio. Il rapporto tra nutrizione, alimentazione e salute è molto stretto.

Una corretta alimentazione previene malattie croniche a rischio cardiovascolare, quali sovrappeso, ipertensione arteriosa, dislipidemie, diabete mellito e alcuni tumori. “L’atteggiamento alimentare” non è limitato a nutrirsi per coprire i fabbisogni energetici e nutrizionali, ma è influenzato da fattori sociali, psicologici, etici, culturali e dal contesto familiare: durante il pasto si trasmettono stili alimentari, norme igieniche e regole di vita sociale. La diffusione dei pasti fuori casa, il consumo sregolato di alimenti “ready to cook” e “ready to eat” destrutturano l’organizzazione dei pasti, determinando un’inadeguata qualità nutrizionale. Sicuramente non esiste la dieta miracolosa valida per tutti, ma ogni regime alimentare, attivo e dinamico, va “cucito” in maniera sartoriale sull’individuo.

Il cibo è e deve essere anche gioia, convivialità, socializzazione. Nessun alimento, a meno di allergie o intolleranze, dovrebbe essere escluso da una dieta di qualità, sicura, equilibrata, varia, ricca di acqua e di alimenti correttamente distribuiti durante la giornata, in pieno stile mediterraneo.

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