Fase due al ristorante: distanziatori green e local

di Daniela Pastore

Un ulivo o un limone ci salveranno! O quantomeno renderanno più gradevole una serata al tavolo di un ristorante ai tempi del ritorno alla normalità. Nulla sarà più come prima al ristorante. Non una minaccia, ma una certezza, imposta dall’emergenza Coronavirus. E mentre il mercato dei complementi d’arredo è in pieno fermento per progettare e personalizzare i pannelli divisori per garantire il distanziamento nei ristoranti, c’è chi ha realizzato una valida alternativa all’algido plexiglass. Non poteva che nascere a Pistoia, capitale del vivaismo, l’idea green per vivere l’estate sicura in fase 2: una linea di piante, da anni in produzione, ampliata e resa personalizzabile a seconda delle specifiche esigenze, per creare ‘pareti’ ricoperte di rose e glicine. Piante e fiori dunque per rispettare la sicurezza in bar, ristoranti, spiagge e in tutte le altre attività ricettive. Giorgio Tesi Group, azienda vivaistica leader in Europa, lancia l’idea dei ‘distanziatori verdi’ un’alternativa green per risolvere il problema del distanziamento sociale fra le persone e mantenere le misure di sicurezza anti-Covid19. Piante rampicanti, spalliere fiorite, arbusti fruttiferi personalizzabili per altezza, dimensione e condizioni ambientali, adattabili anche alle nuove esigenze degli stabilimenti balneari. Moltissime le piante disponibili all’uso, tra cui bambù, vite, cipresso, lauro, pitosforo, oleandro, cespugli di more ma anche gelsomino, passiflora e bouganville, resistenti a temperature elevate, vicinanza al mare e carenza d’acqua. E con una fioritura che segna l’intera stagione estiva. Non a caso alcuni stabilimenti balneari italiani hanno già avviato i contatti per installare questo tipo di “distanziatori sociali”. Il progetto made in italy dei distanziatori verdi, che piace molto anche alla Coldiretti, è stato lanciato a livello europeo, nei 60 paesi in cui l’azienda esporta le piante coltivate nei vivai pistoiesi. Una soluzione non solo più friendly per turisti e clienti della ristorazione, ma anche sostenibile dal punto di vista ambientale e che può servire anche per le soste in esercizi commerciali creando un percorso verde in attesa del proprio turno per alleggerire il tempo trascorso. “In vista della riapertura di bar, ristoranti, stabilimenti balneari e di tutte le altre attività ricettive – ha detto Fabrizio Tesi, Legale Rappresentante della Giorgio Tesi Group – abbiamo pensato di lanciare l’idea di utilizzare una linea di piante realizzate ad hoc per favorire in modo naturale e quindi ecosostenibile il problema del distanziamento sociale fra le persone nelle aree esterne, rendendoci disponibili anche a studiare e realizzare progetti personalizzati. Un’idea perfettamente in linea con il nostro cambio di prospettiva post pandemia in cui abbiamo preso coscienza che “ The Future is Green”. E già sogno nei nostri ristoranti che coraggiosamente stanno riaprendo, spalliere di limoni della nostra costiera amalfitana, siepi verdi di piante officinali e mediterranee che oltre a combattere le temute gocce di saliva, purificano l’aria e rallegrano gli animi.

Rispondi