‘Giustizia per Arianna’: legale, senza perizie dopo tre mesi

I mesi sono passati ma le condizioni di salute di Arianna Manzo – la 15enne vittima, anche secondo i giudici di primo grado, di un caso di malasanità quando aveva appena tre mesi – peggiorano. “Sono trascorsi, inutilmente, altri due mesi dal conferimento dell’incarico al Collegio peritale che dovrà rivalutare il caso di Arianna Manzo di Cava de Tirreni e ho ritenuto doveroso sottoporre all’attenzione della Corte tale dato”, sottolinea l’avvocato Cicchetti. Proprio per questo motivo l’avvocato Mario Cicchetti, legale dei genitori di Arianna, ha presentato un’istanza di sollecito alla Corte di Appello di Salerno affinché i periti del Collegio incaricati il 27 ottobre 2020 diano il via agli accertamenti finalizzati ad appurare i danni subiti dalla ragazzina che, ormai, vive su una sedia a rotelle. “Le gravissime condizioni di salute in cui continua a versare la piccola non le consentono di attendere altro tempo” evidenzia l’avvocato che prosegue “Ritardo che, seppur intervenuto in un momento tanto delicato per tutti i sanitari italiani impegnati nella lotta alla nota pandemia, non può essere ulteriormente tollerato perché sta determinando un ulteriore aggravamento delle già precarie condizioni della minore”. “Confido, quindi, in un intervento della Corte che solleciti il Collegio peritale a disporre un immediato inizio di tali operazioni. In tale disperata situazione, non posso non tornare ad evidenziare che, a tutt’oggi, le promesse fatte dal Presidente della Regione Campania alla minore e alla sua famiglia non hanno trovato alcuna concreta attuazione” conclude l’avvocato Cicchetti. Nell’istanza l’avvocato ricorda anche che al momento, non sarebbe possibile escludere nessun evento fatale posto che il contesto familiare della minore è caratterizzato da situazione economica estremamente precaria che comporta il fatto che, senza il risarcimento dovuto, ” la minore è ora privata anche dell’assistenza minima”.

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