Il reparto doppione al “Ruggi” che imbarazza tutti

di Andrea PELLEGRINO


La delibera commissariale della riorganizzazione degli spazi al terzo piano della Torre Cardiologica porta la data del 9 gennaio 2020.

C’è anche la piantina allegata con tanto di tempistica: quindici giorni per sbaraccare il centro di procreazione assistita per far spazio alla seconda cardiochirurgia, quella assegnata – dopo lo sdoppiamento del reparto – a Enrico Coscioni, nominato primario mentre segue per conto del presidente Vincenzo De Luca, la sanità in Regione Campania.

E i lavori, a quanto pare, proseguono secondo una tempistica svizzera, con il ridimensionamento del centro di procreazione mediamente assistita del dottore Colarieti. Stavolta la direzione generale della azienda universitaria ospedaliera “Ruggi d’Aragona” corre come un treno, nonostante le perplessità dei sindacati e degli utenti.

Un po’ come fu, all’epoca, per la modifica dell’atto aziendale che ha sdoppiato uno dei reparti, ideati dal professore Giuseppe Di Benedetto, per consentire a Enrico Coscioni di indossare il camice di primario.

Tutto ciò avviene alla vigilia di una campagna elettorale per le Regionali che fa apparire la modifica, la tempistica e l’intervento, una sorta di prova di forza, a danno di al- trettanti reparti di eccellenza del “Ruggi d’Aragona”. Compreso quello di oculistica pediatrica che dovrà convivere con la medicina nucleare, con pericoli di radiazioni ionizzanti compresi.

Una sorta di rivoluzione interna dell’azienda universitaria – i venti posti assegnati al nuovo reparto sono sottratti dalla medicina generale – accompagnata, al momento, da nessuna motiva- zione di carattere tecnico o sanitario da parte dei vertici ospedalieri, benché sollecitati in più occasioni, anche da diverse sigle sindacali.

Un doppione dal sapore politico, più che tecnico, in attesa poi dei nuovi annunci sulla realizzazione del “Ruggi d’Aragona” che, secondo il piano De Luca, dovrebbe sorgere a pochi passi da via San Leonardo, nell’area che un tempo era de- stinata all’ex Finmatica.

Ed anche in questo caso – semmai si realizzasse – si tratterebbe di un nuovo ospedale doppione di quello attuale. In ultimo, Coscioni, oltre ad essere consigliere politico per la sanità del presi- dente De Luca, ossia di colui che nomina i direttori generali delle azienda ospedaliere e sanitarie della Campania, è componente della Fondazione Ebris di Salerno. La Ebris, che trova spazio in un locale comunale in via De Renzi, percepisce fondi regionali per la ricerca. Di recente De Luca avrebbe individuato proprio la Ebris come uno dei centri di ricerca per un vaccino contro il cancro.

Naturalmente stanziando un bel po’ di soldi. Sempre Coscioni non ha mai nascosto le sue ambizioni politiche: chissà se stavolta tenterà nuovamente di entrare in Consiglio regionale.

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