Il vice Galinanes: “Determinante per il mio percorso di integrazione”

“Ad ogni gol mi esaltava, ma quando sbagliavo era la prima a bacchettare e dirmi dove sbagliavo”. Per Facundo Galinanes, punta dell’attacco granata, Marta è stata un riferimento fondamentale. Un amica geniale, dalla quale apprendere e fare affidamento nei momenti più difficili. “Sempre a cuore aperto, era così lei. La sua spinta è stata decisiva per la salvezza ottenuta lo scorso anno”. In occasione dell’incontro di sabato Facundo non ha nascosto l’emozione: “E’ stata una giornata durissima, tutto è trascorso in un clima surreale. Per me che sono argentino, non era facile adattarmi ai costumi del Belpaese. Da questo punto di vista l’aiuto di Marta è stato fondamentale. Aveva compreso quelle che erano le mie difficoltà di ambientamento. Una parte di me è andata via con lei”. I momenti di incontro più frequenti avvenivano davanti a un caffè: “La cosa che mi faceva più sorridere era quando, al bar, bevevamo il caffè insieme. Quando non le piaceva lo sottolineava, ed io, che magari lo gradivo, scherzavo sul fatto che non si accontentasse mai. Voi argentini non capite niente di caffè. E riprendeva il lavoro tra risate e sorrisi. Mi bacchettava – sottolinea Facundo Galinanes – quando la prestazione era scadente, mi esaltava quando giocavo bene. Ma perché parlo con Marta, dicevo a bassa voce per non farmi sentire. Ma a fine partita ci guardavamo negli occhi e ne uscivamo entrambi più forti”.

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