In Costiera Amalfitana si teme il tutto fermo.

In Costa d’Amalfi si teme il tutto fermo anche per la prossima stagione turistica. Reggere, per un settore per il quale nel secondo trimestre dell’anno la Confcommercio nazionale ha previsto un calo del 70% dei volumi d’affari appare ora più che mai particolarmente complesso. A soffrire particolarmente sono le attività di nicchia, come quelle legate ad estetica e benessere. “Sostanzialmente abbiamo sospeso tutto – commenta Ennio Cavaliere, titolare dell’Otium spa di Minori E il rischio di una ripresa quasi nulla anche nella prossima stagione turistica c’è. Il governo ci aiuti in questa fase di ibernazione dell’economia”. Resiste, però, l’abusivismo: “Un’offesa ai collaboratori che lavorano onestamente”.
Qual è stata l’entità delle ripercussioni del coronavirus sulla vostra attività?

“Sostanzialmente abbiamo dovuto sospendere le attività legate al mondo dell’estetica. Abbiamo esteso i voucher a
tempo indefintio, e nell’80 per cento dei casi non abbiamo avuto richieste di rimborso, tranne che da alcuni clienti esteri o da quelli del Nord Italia. La clientela regionale fatalisticamente regge”.


Quando vi siete resi conto che il calo sarebbe stato difficilmente recuperabile?

“Già a partire da due settimane fa, quando tuttavia si pensò che la cosa potesse finire più rapidamente. Quel che più mi preoccupa sono i collaboratori, per i quali abbiamo pagato regolarmente lo stipendio di febbraio. Contiamo sul fatto che non ci siano tempi biblici per la cassa integrazione. Mi aspetto anche che il governo metta a disposizione un fondo a zero interessi da cui possiamo attingere per pagare i lavoratori, altrimenti rischiamo di esaurire le liquidità in un mese. Ritengo invece sia stata una misura opportuna il credito d’imposta per gli affitti ma non vedo perchè esso debba essere limitato alle categorie commerciali quando anche molti appartamenti fanno parte del nostro patrimonio aziendale. La sospensione di prestiti e mutui contiamo possa darci un po’d’ossigeno. Provo invece ribrezzo per i 600 euro da dare alle partite Iva”.


Chi contravviene alla legge paradossalmente può considerarsi meno bersagliato?

“Le attività legate al mondo dell’estetica sono chiuse, ma vedo ancora qualche estetista abusivo che continua il suo lavoro: non critico il fatto in sé, abbiamo clientele completamente diverse. Ma questo fenomeno, in questo momento storico, mi sembra un’ offesa ai miei collaboratori che lavorano regolarmente e che non hanno certezze su uno stipendio futuro. Oltre a contravvenire alla legge in materia fiscale, inoltre, si rischia di contribuire a diffondere il contagio”.

La Costiera Amalfitana ha fatto sempre
leva sul turismo internazionale: può essere un volano per una ripresa precoce.

“Non so quale possa essere il futuro, credo che in Costiera Amalfitana dove comunque non abbiamo al momento contagiati, saranno gli stessi residenti ad essere più restii verso l’arrivo dei turisti prima della messa a punto di un vaccino. Dunque non so quando ci sarà questa ripresa ma temo che neanche quest’estate ci possa essere un riavvio pieno dell’attività. Rischiamo di essere impossibilitati anche a far ripartire la balneazione, o quanto meno se lo si farà ci saranno numerose limitazioni e sicuramente un afflusso di clientela molto minore. Temo che la stasi sia molto più lunga di quello che ci si attende. Noi imprese operanti nel settore turistico dobbiamo avere degli aiuti per “ibernarci” per un periodo prima di ripartire, riuscendo a tutelare al contempo i nostri lavoratori.

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