Integrazione del reddito per i titolari delle PMI. La proposta.

Assicurare un’integrazione del reddito per i titolari di attività sospese da ordinanze regionali e nazionali. E’ questo l’obiettivo della proposta firmata da Ettore Mocella di Confartigianato, Giuseppe Oliviero del CNA, Luciano Luongo di Casartigiani ed Achille Capone della Claai, ed indirizzata al governatore della Campania Vincenzo De Luca, dopo che già in un documento dello scorso 11 marzo le organizzazioni avevano messo in luce gravi criticità per le piccole e medie imprese rappresentate. “Considerato che la quasi totalità delle attività interessate dalle ordinanze di sospensioni, come piscine, palestre, centri benessere, barbieri, acconciatori, centri estetici, bar, pasticcerie eccetera, nella regione Campania, sono imprese artigiane o MPMI a conduzione familiare – si legge nella missiva congiunta – molte delle suddette attività sono costituite dal solo titolare con collaboratore familiare ed il reddito derivante dalle suddette attività è l’unico sostentamento famigliare, e considerato inoltre che sono stati previsti interventi di sostegno al reddito per lavoratori dipendenti chiediamo un provvedimento straordinario che preveda l’integrazione del reddito per i titolari di queste attività”. Secondo la proposta presentata dalle associazioni, cinquanta euro sarebbe l’indennizzo da concedere per ogni giorno di sospensione dell’attività d’impresa, a partire dalla data di sospensione e per un massimo di venti giorni per ogni mese. Il contributo potrebbe essere richiesto entro dieci giorni dalla fine di ogni mese, direttamente dal titolare dell’impresa o in alternativa dall’associazione di categoria a cui il titolare intenderà rivolgersi. La domanda sarà inoltrata al soggetto gestore ed il contributo sarà accreditato sul conto corrente intestato al titolare dell’impresa sospesa. La gestione delle procedure sarebbe affidata alla Regione Campania, anche attraverso l’ausilio di società in house.

Andrea Bignardi

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