Jomi nella storia: coppa in bacheca Salerno capitale della pallamano

di Matteo Maiorano – Primo hurrà per la Jomi Salerno. Al Palaestra di Siena, cornice degli atti conclusivi della Coppa Italia di pallamano, la formazione del presidente Pisapia ha alzato al cielo il sesto trofeo tricolore della propria storia. Nulla da fare per il Cassano Magnano il quale, dopo aver piegato il Sudtirol Brixen, è stato piegato dalle salernitane con il punteggio di 29-23. Primo trofeo da allenatrice per Laura Avram, giunta in corso d’opera sulla panchina del club campano. Cassano Magnago regge all’avvio (2-2), poi il primo break chiuso da Pina Napoletano, l’autrice del 5-2. Dietro l’angolo l’affondo salernitano, che permette di andare al riposo sul rassicurante 14-9 e dare una energica sterzata alla gara. Nella ripresa la Pdo amministra, gestisce il possesso e quando affonda fa male, chiudendo l’incontro con sei lunghezze di vantaggio. Il titolo fa così della Jomi la squadra più decorata della pallamano nazionale. Protagonista dell’incontro il capitano Pina Napoletano, la quale guarda subito ai prossimi impegni in calendario.
Quanto vale per voi questo successo?
“Siamo molto soddisfatte per la conquista della Coppa Italia. Abbiamo dimostrato di essere un gruppo unito, affiatato, capace di superare i momenti di difficoltà. È un’emozione indescrivibile aver alzato per l’ennesima volta la Coppa Italia ed aver difeso il titolo conquistato anche nella passata stagione”.
Da chi è arrivata la spinta per il successo finale?
“Ringrazio, senza dubbio, le mie compagne di squadra. Insieme abbiamo raggiunto questo traguardo, non abbiamo mollato di un centimetro. È stata una vittoria di squadra, di cuore e di testa”.
La squadra ha ancora margini di miglioramento?
“Sicuramente. Non dobbiamo dimenticare che la squadra ha cambiato pelle: dalla guida tecnica fino all’arrivo di nuove giocatrici come Stettler e Bordon, che stanno completando il proprio processo di integrazione. Il ritorno di Landri, inoltre, ha dato tanta carica all’ intero spogliatoio”.
Quali sono i segreti dell’isola felice Pdo?
“Dietro grandi risultati c’è un grande lavoro. La Jomi è una società da emulare per impegno, serietà e professionalità: sono estremamente orgogliosa di farne parte”.
Ritiene che la strada verso il professionismo sia ancora lontana?
“Stiamo facendo grossi passi avanti, la Federazione sta lavorando in maniera più che positiva e sono certa che la direzione sia quella giusta”.

foto di Paolo Lazzeroni

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